Scomparsa di Paolo Rossi, lutto cittadino e bandiere a mezz'asta:

I funerali si terranno sabato 12 dicembre in Cattedrale a Vicenza. Molti i messaggi di cordoglio per il campione scomparso

Paolo Rossi tra il presidente del consiglio comunale Sorrentino e il sindaco Rucco il 18 febbraio 2020 per il conferimento della cittadinanza onoraria

Lutto cittadino e bandiere a mezz'asta nei palazzi comunali per la scomparsa di Paolo Rossi, a cui Vicenza il 18 febbraio di quest'anno aveva assegnato la cittadinanza onoraria.

“Amava Vicenza come pochi. Ti ricordo con il sorriso. Buon viaggio Paolo”. Questo il primo pensiero del sindaco di Vicenza Francesco Rucco per il Pablito nazionale, così profonamente legato alla città.

Il lutto cittadino rimane proclamato fino al giorno del funerale, che si terrà sabato 12 dicembre in Cattedrale a Vicenza (orario da definire).

Molti i messaggi di cordoglio per la morte di Pablito 

Dai messaggi di poche ma intense righe, ai ricordi di personaggio del calcio e della politica. In molti in queste ore piangono e salutano Paolo Rossi. 

Un lutto che si fa sentire, un lutto per l'Italia intera. Nella sede romana della Figc e nella casa della nazionale a Coverciano, a Firenze, le bandiere sono a mezz'asta per la perdita di Paolo Rossi. Sono in molti i messaggi di cordoglio che in queste ore stanno arrivano dal mondo della politica e dello sport. «A volte semplicemente non esistono parole per esprimere il dolore che tutti noi stiamo provando. Ciao Paolo» è il saluto che si legge sulla pagina Facebook del L.R. Vicenza.

Poche parole, ma quanto basta per esprimere il dolore immenso della perdita di un amico, anche quelle che ha dichiarato Antonio Cabrini all'ANSA: «Sei mesi fa ho perso un fratello, oggi ne piango un altro. Non voglio dire altro, per me questo non è il momento di parlare» 

«Ha dribblato ancora una volta tutti ed è andato a giocare lassù. Ci mancherà. E’ stato uno dei pochi sportivi che è entrato nel cuore di tutti gli italiani, a prescindere dalla fede calcistica. Un campione, anche nel tratto sempre garbato, mai sopra le righe». Così il ricordo di Luca Zaia. 

«Paolo Rossi è stato un simbolo per tantissimi. Per l’Italia, certamente. Ma forse ancora di più per Vicenza, la città di cui sono stato sindaco per tanti anni. A Vicenza Paolo Rossi è diventato il calciatore che avrebbe incantato il Paese e stregato un Mondiale ma noi lo ricordiamo anche come un uomo gentile, mite, ironico, dolce, sempre felice di tornare nella nostra città», è il commento di Achille Variati.

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