Ponte di Valgadena a prova di carico: test con 20 camion per una portata di mille tonnellate

"I dati raccolti oggi verranno messi a confronto con quelli di 30 anni, quando ci fu il collaudo, per vedere l’evoluzione della struttura”

Prove di carico al ponte di Valgadena, tra Enego e Foza, tra i più alti e suggestivi d’Italia e d’Europa. Si sono svolti nella giornta di martedì i test per verificare l’idoneità statica e, più in generale, lo stato di salute del viadotto che collega Enego all’Altopiano.

I primi dati sono stati rassicuranti, in linea con quanto previsto dai progettisti. Anche se i tecnici preferiscono non sbilanciarsi, dovendo prima elaborare l’enorme quantità di elementi che stanno raccogliendo. Tuttavia i pochi centimetri di abbassamento del ponte messo sotto sforzo da oltre 1000 tonnellate sono un buon dato di partenza. Corrispondono infatti a 1000 tonnellate i 20 camion a pieno carico che stanno impegnando il ponte secondo configurazioni prestabilite.

Vista la straordinarietà del monitoraggio effettuato, la Provincia di Vicenza proprietaria del manufatto ha presenziato ai test con il consigliere delegato Giorgio Santini, mentre Vi.Abilità Srl era rappresentata dalla presidente Magda Dellai oltre che dall’ing. Andrea Leonardi. Presente anche lo stesso prof. Francesco Zaupa, già collaudatore dell'opera nel 1990, all’ultimazione della stessa da parte dell’impresa appaltatrice Gelfi Costruzioni SpA di Brescia, dopo quattro anni di lavori.

“La Provincia di Vicenza gestisce circa 460 tra ponti e viadotti e ne sentiamo tutta la responsabilità - dichiara il presidente della Provincia Francesco Rucco - per questo stiamo investendo in maniera importante sia in prevenzione, con monitoraggi e controlli continui, che in interventi di sistemazione, in particolare degli elementi maggiormente esposti ad ammaloramento.”  

“Siamo convinti - ribadisce Santini - che il migliore investimento sia la prevenzione, per questo mettiamo in atto tutti gli strumenti perché la prevenzione sia sempre un passo avanti rispetto alle necessità. Grazie al programma di monitoraggio che abbiamo elaborato con Vi.Abilità Srl riusciamo ad avere una fotografia aggiornata dello stato di salute dei nostri ponti e possiamo programmare in maniera più razionale gli interventi.”

Il ponte di Valgadena, in particolare, “è un ponte strategico che ha portato beneficio alla viabilità dell’Altopiano - commenta la presidente Della i- I dati raccolti oggi verranno messi a confronto con quelli di 30 anni, quando ci fu il collaudo, per vedere l’evoluzione della struttura.”

Le prove di carico, che hanno previsto la chiusura totale al traffico veicolare dalle 8.30 alle 20, consistono nel posizionamento sul ponte di oltre 20 mezzi d'opera, per un peso totale di circa 1000 tonnellate, disposti secondo ben precise e progressive configurazioni di carico, in modo da sollecitare il ponte, in condizioni presidiate e controllate, con gli stessi carichi imposti durante la severa prova di carico di collaudo del 20 novembre 1990.

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Gli abbassamenti e i relativi ritorni alle posizioni iniziali, da un lato, e le deformazioni locali nelle zone critiche delle sezioni trasversali più sollecitate del ponte, dall’altro, vengono misurati mediante livellazioni topografiche di alta precisione (del decimo di millimetro su componenti verticali di spostamento attese dell’ordine dei centimetri), e, rispettivamente, mediante estensimetri a corda vibrante (con sensibilità del micron su basi estensimetriche da 500 mm), collegati a due centraline elettroniche di acquisizione e trattamento dei dati.

Per la prova dinamica, invece, vengono posizionati sul ponte una serie di accelerometri in punti prestabiliti, che sotto l'azione sollecitante del traffico veicolare forniscono preziose informazioni sui modi e sulle frequenze naturali di vibrazione del viadotto, e, in forma indiretta, anche su altri parametri strutturali. Inoltre la prova dinamica, se ripetuta a intervalli regolari, potrà in futuro fungere da riferimento per determinare eventuali variazioni di parametri di rigidezza e smorzamento del manufatto.

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