Covid-19, spettacoli annullati al Comunale: ecco come chiedere i rimborsi

Basterà inviare una mail entro il 16 aprile 2020 con i propri dati anagrafici, allegando un'immagine del biglietto. Entro 30 giorni il Teatro provvederà ad emettere un voucher

Per quanti si occupano di spettacolo dal vivo, come il Teatro Comunale Città di Vicenza al momento non è possibile ipotizzare una data precisa per la ripresa delle attività, in attesa di precise disposizioni di legge. La Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza ha messo quindi a conoscenza le spettatrici e gli spettatori delle diverse modalità di “recupero” dei biglietti acquistati per gli spettacoli programmati al Teatro Comunale dal 23 febbraio al 3 aprile 2020, saltati a causa della situazione di emergenza sanitaria, nell’impossibilità di recuperare queste date di spettacolo in tempi brevi.

Secondo quanto disposto dall’articolo 88 del Decreto-Legge n. 18 del 17 marzo 2020 sulle misure di sostegno economico connesse all’emergenza epidemiologica da Covid 19, che prende in esame le problematiche dei biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura, i possessori dei biglietti che non hanno potuto assistere all’evento, potranno richiedere il rimborso che sarà effettuato da chi ha venduto il biglietto unicamente sotto forma di voucher (buono) di pari importo, da utilizzare entro un anno dall'emissione.

Per il rimborso dei biglietti degli spettacoli “persi” al TCVI dal 23 febbraio al 3 aprile 2020, bisognerà quindi inviare una mail a biglietteria@tcvi.it entro il 16 aprile 2020 con i propri dati anagrafici, allegando un'immagine del biglietto (foto o pdf). Entro 30 giorni dalla richiesta il Teatro provvederà ad emettere un voucher (buono) di pari importo da utilizzare, anche a scalare, entro un anno dalla data di emissione, valido per la stessa tipologia di spettacolo precedentemente acquistato (danza, prosa, sinfonica, concertistica, fuori abbonamento, cinema, altri). I voucher dei rimborsi per i biglietti saranno inviati via mail.

Per quanto riguarda l’eventuale rimborso degli abbonamenti, caso non previsto esplicitamente dall’articolo del Decreto-Legge citato, la Fondazione è in attesa delle nuove disposizioni normative per poter effettuare il rimborso dei ratei 2020 non goduti, a quanti lo richiederanno, in un’unica soluzione. 

Va ricordato che sono molti gli spettatori che hanno rinunciato, esprimendo il desiderio di lasciare alla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza l’importo dei biglietti o degli abbonamenti acquistati, come segno concreto di sostegno e solidarietà. Anche in questo caso, è necessario inviare una mail a biglietteria@tcvi.it, comunicando la rinuncia al rimborso e ovviamente fornendo i riferimenti del biglietto o dell’abbonamento. Gli importi derivanti dalla rinuncia dei voucher di rimborso per i biglietti o abbonamenti dei concerti annullati delle stagioni Sinfonica e/o Concertistica resteranno nella disponibilità degli organizzatori: Orchestra del Teatro Olimpico e Società del Quartetto di Vicenza.

“È un gesto importante, che per noi ha un significato che va ben oltre l’aspetto economico - ci ricorda il presidente della Fondazione Roberto Ditri. - In questo momento è proprio il rapporto con gli spettatori a darci la forza e lo sprone per andare avanti e fare sempre di più. I messaggi che abbiamo ricevuto in questi giorni difficili sono commoventi, ci restituiscono una vicinanza e una partecipazione vera, ed è questo il senso profondo della nostra missione e del nostro lavoro quotidiano, perché un Teatro non può esistere senza il suo pubblico! Il Teatro Comunale di Vicenza vuole continuare ad essere un punto di riferimento sociale e culturale, importante, del nostro territorio. E l’augurio è di tornare presto, tutti insieme, a riveder le stelle, come ci indica il grande poster affisso all’esterno del Comunale”.

E per ribadire la forza di questo messaggio che ci invita ad essere una Comunità che si ritrova al Teatro Comunale, l’Assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, Simona Siotto, dichiara: "La situazione emergenziale che stiamo vivendo ci tiene lontani gli uni dagli altri, e ci impedisce di godere delle proposte culturali già programmate dai diversi operatori che rendono  vitale la nostra città. Tra questi il Teatro comunale è stato costretto ad imporre uno stop alla stagione che di anno in anno è sempre più ricca di appuntamenti che con frequenza registrano il tutto esaurito. Non è facile essere spettatori impotenti di tutto questo, ma dobbiamo andare avanti con ottimismo e con la consapevolezza che ritorneremo ad affollare le sale del teatro e ad emozionarci nuovamente. Ed è con questo spirito che il teatro ha affisso due striscioni che guardano ad un futuro in cui potremo tornare a godere dell'arte e della cultura".

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