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Medici di base, riprende servizio il dott. Basal e il sindaco cambia la serratura all'ambulatorio

Il 1° marzo tornerà in servizio lo stesso medico al quale a fine dicembre 2022 non era stato rinnovato il contratto. Il primo cittadino Claudio Sartori ha bloccato gli accessi

Ha del surreale la vicenda che ha messo al centro dell'attenzione i poco più di mille abitanti di Valdastico, piccolo comune della provincia berica. Surreale soprattutto perchè si inserisce in un contesto di mancanza di medici di base e cittadini in balia della situazione con continui accessi al Pronto soccorso, perchè anche i servizi di continuità assistenziale - ex guardia medica - sono in crisi.

Ma tornando al caso specifico, tutto nasce dalla recente comunicazione di riapertura dell'ambulatorio medico che, tra gli anni 2020 e 2022, era stato affidato a Jamal Basal, medico di Medicina generale di origini israeliane che oltre ad assistere la piccola comunità era stato anche assegnato alla casa di riposo del paese.

"Negli anni in cui ha prestato servizio qui da noi - spiega il sindaco di Valdastico Claudio Sartori - la sua condotta è stata alquanto discutibile, sia nei confronti dei pazienti, che nei confronti della direttrice della casa di riposo nella quale lui prestava servizio". Non si parla di molestie: "ma di rifiuto a ricevere indicazioni da persone di sesso femminile", sottolinea il primo cittadino che ha dichiarato di essersi recato una decina di volte alla direzione sanitaria dell'Ulss 7, denunciando i fatti con tanto di segnalazioni scritte (esattamente 16): "pervenute dai miei cittadini, nelle quali si parlava della condotta del medico".

Situazioni che avevano portato l'Ulss 7 al mancato rinnovo del contratto del medico in scadenza il 31 dicembre 2022. A fronte di un ambulatorio scoperto però, l'Ulss 7 Pedemontana si è trovata a fare una riassegnazione dell'incarico che, sulla base della graduatoria è stata assegnata, nuovamente, a Jamal Basal. Non esisterebbe infatti alcun impedimento o procedimento a carico del medico che possano inficiare sulla sua nuova presa incarico nell'ambulatorio di Valdastico.

Eppure il sindaco Claudio Sartori dichiara di aver fatto un esposto alla Procura della Repubblica documentando il tutto e di essere in attesa di un riscontro. Nel frattempo, sempre dalle sue dichiarazioni si apprende che dato quanto accaduto in passato: "Oggi sono forse 400 i pazienti che aspettavano la nuova assegnazione del medico perchè dei 1.200 che c'erano quando nel 2020 è arrivato il dottor Basal, più della metà sono scappati ad Arsiero". A questo punto cosa accadrà il 1° di marzo quando il medico in questione dovrà tornare in servizio? Sicuro non potrà accedere all'ambulatorio (i muri sono di proprietà del Comune che ha provveduto a far cambiare gli accessi). Si procederà per vie legali? E a farne le spese saranno ancora una volta quei cittadini rimasti senza medico?

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