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Lunedì, 29 Novembre 2021
Attualità Torri di Quartesolo

Più medici di base, cittadini abbandonati fondano un comitato e pretendono risposte

"Il Comune avrebbe dovuto provvedere ad un tempestivo servizio di assistenza, servendosi dei volontari che nel nostro territorio sono numerosi. Ma non lo ha fatto: perché?”

800 cittadini di Torri di Quartesolo hanno firmato la petizione per chiedere più medici di base nel territorio comunale e hanno fondato il comitato “+ medici di base a Torri, Lerino e Marola”

“La situazione è diventata insostenibile – dichiara il comitato in una nota – da circa 6 mesi a questa parte, da quando i dottori in servizio sono passati da 8 a 5, lasciando senza medico di base 4500 cittadini.
Questo è accaduto a causa di un trasferimento, di un pensionamento e di una cessazione dell’incarico provvisorio”

“La maggioranza dei pazienti dei 3 medici mancanti – prosegue il comunicato – è ora costretta ad avvalersi, dove è stato possibile scegliere, di medici di base dislocati nel Comune di Vicenza, con oggettive difficoltà se non impossibilità per le persone anziane, disabili o senza mezzi di trasporto propri.
A questo si aggiunge un ulteriore problema: le visite a domicilio. Ci si può realisticamente aspettare che queste vengano erogate da un medico, con lo studio distante 12 chilometri, da affrontare per di più nel traffico cittadino?”

“Ci rendiamo conto – continua la nota -  che la mancanza riguarda tutta la Ulss 8, dove mancano in totale 86 medici di base, ma qui la situazione è molto più grave, complice anche il conseguente ingolfamento degli sportelli amministrativi del distretto, che ha lasciato molte persone, specialmente le più anziane, spaesate e assalite da un senso di abbandono da parte delle istituzioni. Essendone informato ancora da agosto, il Comune avrebbe dovuto provvedere ad un tempestivo servizio di assistenza, servendosi dei volontari che nel nostro territorio sono numerosi. Ma non lo ha fatto: perché?”

“Il Comune da parte sua propone – aggiunge il comitato -  di risolvere il problema con il servizio Medicina di Gruppo, trasferendo cioè tutti i medici rimasti in unico ambulatorio sopra le Poste, per aumentare il servizio. In quanto tempo si arriverà a completamento del progetto? E le frazioni? Dovrebbero definitivamente ritrovarsi sprovviste dei medici? É stato previsto un servizio di accompagnamento di chi non si potesse muovere in modo autonomo? E chi garantisce che l’accorpamento attragga nuovi medici? Non dovesse accadere, il disagio dei 4500 torrigiani costretti a recarsi fino a Vicenza rimarrebbe immutato".
 



 


 



 

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