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Monumento delle Foibe, il Comune cambia la targa: «Uccisi dai partigiani comunisti del maresciallo Tito»

La presentazione sabato mattina. Le perplessità dell'Anpi

È stata presentata sabato mattina la nuova targa del monumento in memoria dei Martiri delle Foibe di Montecchio Maggiore.

La cerimonia si è svolta alla presenza del consigliere regionale Milena Cecchetto, delle autorità locali,  del presidente  del Comitato provinciale A.N.V.G.D. di Vicenza Coriolano Fagarazzi,  dei rappresentanti di alcune associazioni combattentistiche e d’arma e delle forze dell’ordine,

L’integrazione del testo riportato sulla targa  è il risultato di un lungo percorso promosso da una mozione partita dal consigliere Marco Peruzzi e accolta dai  consiglieri di maggioranza della Lega Salvini – Liga Veneta e della Lista Montecchio,  fatta poi propria dalla maggioranza del Consiglio Comunale,  per consentire la chiara attribuzione delle violenze alla responsabilità storico-politica da parte dei partigiani comunisti titini iugoslavi al comando del maresciallo Tito, che a guerra finita cercarono di sterminare la popolazione italiana di quella regione ”.

Così recita la targa: “In memoria delle vittime delle Foibe e dell’esodo degli italiani dall’Istria Fiume e Dalmazia perseguitati ed uccisi dai partigiani comunisti del maresciallo Tito”.

Sulla questione l'Anpi ha espresso delle perplessità. Michele Santuliana, presidente della sezione locale, ha commentato: «Non è per la targa in sè, per quanto la dicitura risulti riduttiva, ma per le motivazioni e i "non detto" politici che ci possono essere dietro tale decisione». 

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