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Maltempo ad Asiago, Zaia: «Chiederemo lo stato di calamità»

Ancora emergenza in montagna, con l'Altopiano di Asiago isolato anche domenica, dopo la tormenta dei giorni scorsi. Tra rischio crollo dei tetti e strade inagibili, l'assessore Bottacin avvisa i cittadini: "Spostatevi solo per ragioni di assoluta necessità"

Aggiornamento ore 16

Proseguono gli interventi dei vigili del fuoco per l’emergenza neve che ha particolarmente interessato il bellunese e l’altopiano di Asiago. Interventi anche durante la notte per la rimozione di piante pericolose e rami  caduti  lungo la strade. Rimozione di neve dai tetti e dai comignoli per evitare il blocco delle caldaie. Nel bellunese il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco è stato rinforzato con l’invio di autoscale e personale dai comandi di Padova e Venezia.

Nel frattempo Luca Zaia ha annunciato che procedure per la dichiarazione dello Stato di Crisi sono già state avviate e che firmerà l’atto formale quanto prima. Il presidente della Regione del Veneto, in relazione alla difficile situazione causata sulla montagna veneta dalle abbondanti nevicate di questi giorni, ha commentato: «Da varie aree giungono notizie di gravissimi disagi e vari danni a strade, infrastrutture e edifici. Siamo di fronte all’ennesima ondata eccezionale di maltempo per la quale procederemo in fretta alla conta dei danni per arrivare anche alla richiesta di dichiarazione dello Stato di  Calamità Nazionale», aggiungendo: «La montagna veneta, già alle prese con i gravi danni causati dalla chiusura degli impianti a causa del Covid dovrà essere ulteriormente aiutata e ristorata per questo nuovo violento attacco del maltempo»

Maltempo in Veneto: verso lo Stato di crisi 

Ha smesso di nevicare ad Asiago, ma l'Altopiano rimane ancora chiuso dopo la bufera di neve che si è abbattuta nei giorni scorsi sulle montagne del Veneto. La strada del Costo resta interdetta al traffico e l'eventuale riapertura verrà decisa solo in serata. Impossibile passare anche per la provinciale della "Fratellanza", all'incrocio tra l'ospedale di Asiago e la località Turcio. Molti gli interventi dei vigili del fuoco sulle strade dei 7 Comuni, tra alberi caduti e pericolo crolli dei tetti per il peso dei cumuli.

La Regione Veneto, con altre colpite, sono pronte a dichiarare lo Stato di Crisi e a chiedere allo Stato la dichiarazione di Stato di Emergenza Nazionale per le straordinarie nevicate che stanno mettendo a dura prova le aree montane. A comunicarlo, oggi, l’Assessore alla Protezione Civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, al termine di una serie di videoconferenze che lo ha visto protagonista, con il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, con il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Laura Lega, con le Regioni Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige e con il Ministro per i Rapporti col Parlamento Federico D’Incà.

«Abbiamo già attivato il Centro Operativo Misto in Comelico – riferisce Bottacin – che è l’area che presenta maggiori criticità e sono attive tutte le squadre di volontari della Protezione Civile, abilitati a intervenire sui tetti degli immobili gravati dal peso della neve. Altri si stanno concentrando sul difficile lavoro di sgombero delle strade. Le criticità si riscontrano pressochè in tutta la montagna veneta, dalle Dolomiti ad Asiago – dice Bottacin – e per questo Borrelli mi ha comunicato la disponibilità a mettere a disposizione il supporto dell’Esercito».

«A fronte di questa situazione – conclude Bottacin - fortunatamente le previsioni meteo per le prossime danno segnali di miglioramento, ma è fondamentale comunque muoversi con cautela. Per questo rivolgo un caldo invito ai cittadini di spostarsi solo per questioni di assoluta necessità».

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