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Liberata aquila reale nel Vicentino: era stata avvelenata dal piombo dei cacciatori

Entrato nel Centro di Fimon lo scorso agosto, l'animale pesava 3,3 kg e aveva un leggero saturnismo. Ora pesa 4,5 kg ed è in forma fisica perfetta

E’ tornata sui suoi monti l’aquila liberata giovedì a Cogollo del Cengio, in località Barricatella lungo la strada provinciale che conduce ad Asiago, dopo essere stata curata da Alberto Fagan al Centro di Recupero Rapaci di Fimon gestito dalla Provincia di Vicenza.  Ad organizzare l’evento la Regione Veneto.

L'aquila liberata è entrata nel Centro di Fagan lo scorso agosto. Pesava 3,3 kg e dalle analisi fatte in collaborazione con il dottor De Logu dell'Università di Bologna è emerso un leggero saturnismo. Il saturnismo è un'intossicazione da piombo che di solito avviene solitamente perché i rapaci si cibano dei resti di animali uccisi con munizioni contenenti - appunto- il piombo.

Ora l'animale pesa 4,5 kg, è in forma fisica perfetta ed è pronto a tornare nei suoi monti, dotato di una trasmittente che consentirà di seguirne gli spostamenti.

Nel Vicentino ci sono 5/6 coppie di aquile, alcune nidificanti. Le zone principalmente frequentate da questi rapaci sono Pasubio, Carega, Altopiano, Valsugana, Grappa. Solitamente il loro territorio è stimato in un raggio di 6 km dal nido.

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