rotate-mobile
Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Attualità Trissino

Bacino di laminazione di Trissino: "Splendido connubio tra sicurezza e salvaguardia"

Bottacin: "Permetterà di gestire un volume di invaso di 3,5 milioni di metri cubi di acqua"

“Si tratta di un intervento che, una volta ultimato – spiega l’assessore regionale al Dissesto Idrogeologico Gianpaolo Bottacin – permetterà di gestire un volume di invaso di 3,5 milioni di metri cubi di acqua. Un’opera importante e complessa, composta da due bacini, uno di monte e uno di valle, con efficacia per le piene centenarie e riduzione delle portate del 30%”.

I lavori prevedono un bacino di monte, ormai sostanzialmente completato e per il quale sono stati messi a disposizione 25 milioni di euro, costituito da un manufatto principale composto da una struttura di ritenuta, con la sommità tracimabile in caso di eventi di piena particolarmente gravosi; da uno sfioratore laterale di derivazione, che consente a parte della portata in arrivo di essere derivata nella cassa di espansione laterale; e da un’opera di restituzione, costituita da tre condotti.

“Interventi, in generale, che stanno dando un contributo fondamentale alla sicurezza – prosegue Bottacin - Basti ricordare il nubifragio dello scorso dicembre, in cui sono state registrate precipitazioni superiori rispetto all'alluvione del 1966 e si sono avuti danni importanti, ma nemmeno paragonabili a quelli di allora, quando il maltempo provocò la morte di oltre cento persone. Lo stesso dicasi per le trentadue rotture arginali accadute durante l'alluvione del 2010, mentre non se ne è avuta nemmeno una nel 2018, pur nella tragicità di un evento quale è stato Vaia. Se è stato possibile avere danni minori nei recenti eventi calamitosi, ciò è stato possibile grazie a un avanzato sistema previsionale che abbiamo messo in campo e soprattutto alle molte opere di prevenzione, tra cui diversi bacini di laminazione, completati in questi anni”.

Relativamente al secondo bacino, quello di valle per il quale sono stati messi a disposizione 25 milioni di euro e i cui lavori sono stati eseguiti per oltre un terzo, sono previsti un manufatto principale, costituito da una struttura di ritenuta, anche in questo caso con la sommità tracimabile qualora si verificassero eventi di piena particolarmente gravosi, e alcune briglie.

“All’interno di un articolato piano, da oltre tre miliardi di euro e che non lascia nulla al caso, per dare un aspetto assolutamente non impattante all’area – dettaglia l’assessore - abbiamo inoltre studiato diversi interventi ambientali sugli argini; tutti, è bene sottolinearlo, interamente costituiti in terra battuta, per i quali sono stati previsti degli inerbimenti sulla superficie e interventi di rimboschimento al piede esterno, così da creare anche un adeguato profilo paesaggistico similarmente a quello di altre opere già completate e in linea anche con quelle di prossima realizzazione. Con lo stesso spirito di dare al tutto massima naturalezza, per i manufatti relativi alle opere di presa e di scarico, che peraltro costituiscono una minima parte e non invasiva dell’intervento complessivo, abbiamo comunque previsto vengano rivestiti in pietra naturale. Abbiamo inoltre inserito delle passerelle di attraversamento del torrente Arpega, per quanto riguarda il bacino di monte, e dei torrenti Restena e Dugale, per quello di valle”.

“Infine, sulla sommità arginale, verrà ricavata una pista ciclabile – conclude Bottacin - Opere importanti, dunque, che mettono insieme, in uno splendido connubio, sicurezza del territorio e salvaguardia dell’ambiente e che, come per altri interventi similari già realizzati, una volta concluse permetteranno di dare un ulteriore valore aggiunto alle aree interessate”.

1267 - 2021_02-2

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bacino di laminazione di Trissino: "Splendido connubio tra sicurezza e salvaguardia"

VicenzaToday è in caricamento