I 40 anni di London Calling...to the faraway towns

Nel dicembre di 17 anni fa moriva Joe Strummer, l'iconico frontman del Clash al quale il Comune di Cassola - raro esempio al mondo - ha dedicato una via. E sempre a dicembre, 40 anni fa, usciva un album che ha cambiato la storia del rock

Il basso di Paul Simonon (foto pagina Fb London Calling 40th Anniversary Celebration)

Sono passati 40 anni da London Calling, l'album che consegnò i Clash alla storia. E ne sono passati 17 dalla scomparsa di Joe Strummer, frontman della band che riuscì a scardinare le stesse regole del punk, rifondandolo dalle sue ceneri e contaminandolo con influenze che vanno dal rockabilly allo swing fino al dub, allo ska e sopratutto al reggae. 

Impossibile calcolare l'enorme influenza che quel disco, uscito il 14 dicembre del 1979, ebbe sulla musica e sulla cultura del 20esimo secolo. "London calling to the faraway town". Londra chiama i paesi lontani, cantava Joe Strummer , al secolo John Graham Mellor, scomparso il 22 dicembre 2002 a soli 50 anni e alla cui memoria è stata dedicata una via di una "faraway town" vicentina.

A Cassola, nel 2017, l'amministrazione comunale ha infatti regolarizzato la denominazione di "Viale Joe Strummer Poeta", dopo che un cittadino aveva modificato anni prima il cartello - poi rimasto abusivo fino alla messa in regola - di una via comunale. 

A Joe Strummer sono intitolati altri luoghi, come l'Arena del Parco Nord della città di Bologna,  o  una piazza "Placeta Joe Strummer" a Granada in Spagna o ancora un sottopasso a Londra, il Joe Strummer Subway. E in questi giorni in cui la Gran Bretagna, con la vittoria di Boris Johnson, accellera la strada verso l'uscita dall'Unione Europea (e Joe Strummer di certo non avrebbe risparmiato la Brexit), nella capitale inglese una mostra celebra i 40 anni di London Calling. Al Museum of London, fino alla primavera del 2020 sono ospitate le memorabilia punk della band: dal famoso scatto per la copertina di Pennie Smith fino ai vestiti e agli strumenti dell'epoca, compreso il basso che Paul Simonon distrusse durante un concerto.

Oggetti che, come la via dedicata a Joe Strummer, potrebbero sembrare delle mere reliquie di un tempo che non c'è più. Ma i Clash, con la loro musica, incitavano a combattare violenza, razzismo, divisioni, nazionalismi e chiusure politiche e mentali. No, non stiamo parlando del 2019...

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