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Il cardinale che rubava milioni dalle offerte a papa Francesco

Finanziamento illecito ai partiti, prelievi personali dai conti del Vaticano, riciclaggio. Il segreto pontificio avrebbe nascosto per anni furti e ammanchi. Ora la rivelazione fa capolino in una causa di lavoro intentata nei confronti del segretario di Stato vaticano, il vicentino Pietro Parolin

Una delicata causa di lavoro, che coinvolge i consiglieri più fidati di papa Francesco, ha aperto un nuovo squarcio nelle mura del Vaticano. Accuse di finanziamento illecito ai partiti italiani attraverso l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, prelievi personali dai conti della Santa sede, operazioni finanziarie in odore di riciclaggio. C'è tutto questo nella richiesta di risarcimento per i presunti danni subiti, presentata dall'ex revisore generale della contabilità vaticana, Libero Milone, 74 anni, e dal suo aggiunto, Ferruccio Panicco, 63. I due alti funzionari, secondo la domanda giudiziale (una richiesta di risarcimento per una decina di milioni indirizzata allo schiavonense Pietro Parolin nella sua veste di segretario di Stato del Vaticano) consegnata alla magistratura papale, sarebbero stati costretti a lasciare l'incarico di controllori delle finanze del pontefice nel 2017, dopo aver scoperto le presunte ruberie da parte di importanti cardinali. Ammanchi per milioni di euro, che avrebbero riguardato anche le offerte dei fedeli. È questo quanto viene riportato in un approfondimento pubblicato oggi 17 novembre da Today.it che porta la firma di Fabrizio Gatti e Marco Milioni. Un approfondimento che segue quello pubblicato da Vicenzatoday.it tre giorni fa e che vede tra le figure chiave quella del vicentino Pietro Parolin, giustappunto il segretario di Stato vaticano. Come si legge nel servizio di Today.it peraltro Milone e Panicco, difesi dal professor Romano Vaccarella, già giudice della Corte costituzionale e anche legale di Silvio Berlusconi, e dall'avvocato Giovanni Merla, documentano presunte sottrazioni di denaro per scopi personali, ristrutturazioni di appartamenti privati, operazioni immobiliari e il finanziamento illecito di partiti italiani per le elezioni del 2013 attraverso – sempre secondo la clamorosa rivelazione – la fondazione romana dell'Ospedale Bambino Gesù. Una prassi diffusa, stando alle numerose segnalazioni raccolte, che si aggiunge ai presunti gravi illeciti contestati al cardinal Angelo Becciu, oggi sotto processo davanti al tribunale vaticano per la compravendita di un palazzo nel centro di Londra, con i fondi della segreteria di Stato.

LEGGI L'INTERO APPROFONDIMENTO SU TODAY.IT

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