Spv, operativa la tratta dell'Est vicentino

Il governatore veneto Luca Zaia annuncia per domani l'inaugurazione di un'altra porzione della Superstrada pedemontana ma ammette che rimangono insoluti alcuni nodi nell'Ovest della provincia berica assieme a quello di Spresiano-Villorba nella Marca

Il presidente della giunta regionale veneta Luca Zaia (repertorio Today.it)

Domani sarà inaugurato il cosiddetto «terzo tratto» della Superstrada pedemontana veneta, nota come Spv, nella porzione che da Breganze porta a Bassano del Grappa in provincia di Vicenza. L'annuncio è giunto nella mattinata di oggi 18 novembre durante il briefing abituale del governatore del Veneto Luca Zaia con i suoi collaboratori. Il tratto che sarà aperto domani nei due sensi di marcia proprio alla presenza del governatore è lungo poco più di quindici kilometri e costituisce uno dei più importanti assi dell'opera in via esecuzione.

Rispetto al ritardo accumulato negli ultimi anni per motivi diversi Zaia si è detto tutto sommato ottimista perché per la prima parte del prossimo anno, con ogni probabilità entro la primavera, è fiducioso di aprire comletamente l'arteria, che connetterà Montecchio Maggiore nel Vicentino a Spresiano nel Trevigiano. Tuttavia sul futuro dell'opera rimangono parecchie incognite. Una di queste, la più pesante, riguarda il completamento della galleria Malo Castelgomberto, che per una serie di traversie giudiziarie è stata soggetta anche a sequestro. Il traforo per di più sta scontando una serie di problemi di natura tecnica di non poco conto: problemi anche di ordine ambinetale che da mesi esasperano i residenti del comprensorio, soprattutto in zona Malo-Vallugana.

Ad ogni buon conto sempre Zaia si è sbilanciato in un previsione allorquando stamani ha parlato di apertura per la galleria «per il febbraio 2022». Le incognite invece rimangono tali per altri due nodi vitali: uno, l'allacciamento in zona Spresiano-Villorba nella Marca alla A27 Mestre-Belluno (nota come Autostrada Alemagna); due l'allacciamento alla Autostrada Brescia-Padova a Montecchio Maggiore, nodo che sconta anche la rogna progettuale relativa al ventilato passaggio in loco del Tav Venezia, Verona, Milano. Lo stesso governatore in una nota diffusa oggi pomeriggio, relativamente al tratto inaugurato, ha parlato di tratto caratterizzato «da una percorrenza molto confortevole» nonché di largo uso «di barriere fonoassorbenti» sia in vetro che in calcestruzzo. Nessun cenno invece è stato fatto rispetto alle opere complementari, principalmente arterie di adduzione, che vanno considerate un tutt'uno con l'opera in cantiere e che in buona parte non hanno ancora visto la luce: cosa che potrebbe allontanare di almeno un quinquennio il reale completamento dei lavori.

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