Attualità

I bulli «figli della Vicenza bene»

Gli episodi di minacce e prevaricazione che da mesi interessano la zona tra San Biagio e il parking Fogazzaro sarebbero da addebitare ad una gang di ragazzi le cui famiglie, almeno alcune, appartengono «alla crème del capoluogo»: questura e Comune sarebbero a parte della situazione

Uno scorcio del dehors del ristorante Il Molo in centro a Vicenza (foto, Pietro Rossi)

Fra «i bulli che da mesi imperversano» tra zona di San Biagio e il parking Fogazzaro c'è una nutrita schiera «di pargoli della Vicenza bene», fra loro anche il figlio di un ex assessore del capoluogo della città palladiana. La cosa è ben nota alle forze dell'ordine, questura in primis, che ha più volte documentato una serie di episodi tra cui quello che alla fine di giugno aveva coinvolto il locale Il molo, i cui clienti erano stati trascinati «da un gruppetto che vorrebbe spadroneggiare in quella zona del centro» in un parapiglia «che stava degenerando in rissa» (del caso si è occupato anche Karl Zilliken su il Giornale di Vicenza con un servizio del primo luglio in pagina 13).

Stando proprio al quotidiano di via Fermi, che ha dato conto della esasperazione dei residenti nonché del titolare del locale, l'imprenditore Salvatore Lucifora, il ristoratore sarebbe stato oggetto di minacce di «ritorsioni nei confronti del locale». Quest'ultimo da sempre è assai apprezzato da una clientela anche molto affezionata: tuttavia le scorribande della gang stanno mettendo a dura prova la sopportazione del principale ma anche di alcuni colleghi della zona.

Per vero le forze dell'ordine, questura e vigili urbani anzitutto, conoscono abbastanza bene il gruppo. In alcuni casi alcuni ragazzi (la maggior parte dei quali è minorenne) erano lì lì per essere  querelati o denunciati, soprattutto quando alcuni mesi fa era stata rubata una bicicletta di grande valore al figlio di un importante professionista vicentino. Poi la moral suasion «di alcuni genitori dei bulli» con la promessa di «impegnarsi a fondo per rimettere in riga i ragazzi» si sarebbe risolta senza conseguenze particolari. Nonostante questo alcuni dei ragazzi con i problemi più seri, quelli che avrebbero mostrato anche gli atteggiamenti più violenti, appartengono a famiglie molto in vista «della Vicenza bene».

Uno «tra i capetti» sarebbe il figlio di un ex assessore comunale molto noto in città: e della cosa sarebbero a conoscenza anche alcuni titolari delle attività del centro «prese di mira dalla gang». Motivo per cui gli esercenti, avrebbero cercato di usare, almeno per ora, il guanto di velluto. Della cosa sarebbero a conoscenza anche il sindaco Francesco Rucco nonché diversi componenti della giunta di centrodestra che governa a palazzo Trissino. Ed è proprio in ragione di tutto ciò che nei giorni passati, «proprio dopo il raid che ha dato così tanti dispiaceri a Lucifora», che i telefonini dei corridoi di palazzo Trissino sarebbero divenuti bollenti. Gli aut aut sarebbero volati a rotta di collo: bisognerà capire se avranno un qualche effetto o se la relativa calma di questi giorni sia solo la conseguenza della temporanea dipartita per le ferie «di alcune delle teste più calde». Ad ogni modo la situazione rimane tesa. «Quei bulli, quanto meno alcunidi loro, sono i figli della Vicenza bene. È gente agiata - dice un residente - ma con problemi familiari di non poco conto. Ed è per questo che la situazione rimane in stallo, perché quei giovani appartengono alla crème del capoluogo. Anche gli assistenti sociali del comune sanno tutto». Ancora diverso è il ragionamento di Lucifora: «Io non credo che siamo di fronte ad un fenomeno che crei allarme sociale però il disagio e il rammarico ci sono perché noi esercenti, che non siamo sceriffi, veniamo fuori da un periodo duro a causa del Covid-19. Adesso se ti capitano tra il lusco e il brusco episodi del genere è chiaro che a uno girino le scatole anche se abbiamo capito che si tratti di bocia, di ragazzini come si dice in dialetto vicentino. A mio modo di vedere inizialmente da parte delle forze dell'ordine c'è stato un po' di lassez faire. Poi però, a partire dai controlli messi in campo dai vigili urbani le cose sono migliorate».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I bulli «figli della Vicenza bene»

VicenzaToday è in caricamento