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Fridays for future, «abbiamo dato vita a un miracolo»

Dopo la marcia per l’ambiente organizzata venerdì nel capoluogo berico gli organizzatori parlano di iniziativa «riuscitissima e di grandissima partecipazione»

Una manifestazione «perfettamente riuscita», anzi «un miracolo divenuto realtà in ragione di una partecipazione straordinaria in cui le donne e i ragazzi più giovani hanno fatto la differenza» è questo il commento a caldo degli organizzatori del corteo che nella mattinata di oggi 27 settembre ha preso vita in centro a Vicenza, manifestazione che ha visto gli studenti del capoluogo e dell’hinterland sfilare per le vie del centro. «Era dai tempi delle contestazioni al raddoppio della base Usa del Dal Molin che non si vedeva un coinvolgimento del genere» spiegano i ragazzi del coordinamento berico «Fridays for future». Il riferimento è ad un corteo che oggi ha «letteralmente riempito» il centro della città avendo poi «la forza e i numeri» di spingersi sia verso la zona Est che verso la zona Ovest. Numeri rispetto ai quali peraltro si attendono le versioni definitive sia da parte della questura sia da parte degli stessi organizzatori

Ed è in quest’ultima appendice della manifestazione di oggi, ovvero quella in zona San Felice, che i ragazzi hanno contestato duramente la costruzione «dell’ennesimo supermercato lungo la spalla Ovest della città» (nel riquadro un momento della protesta). Si tratta della struttura di vendita che dovrebbe sorgere a pochi passi dall’istituto Piovene. I ragazzi temono che non solo il negozio, ma pure la ventilata modifica della viabilità «appesantiscano in modo inaccettabile il tessuto urbano della città rispetto al quale il peso urbanistico della grande e media distribuzione è già da anni spropositato». Di fatto si tratta di una delle tante articolazioni a livello locale, della protesta globale che ha avuto impulso dalle iniziative dell'attivista green svedese Greta Thunberg.  

I ragazzi oggi poco dopo le 13 hanno promesso «battaglia per i mesi a venire» innalzando il supermercato che dovrebbe sorgere a ridosso dell’ex corte Pellizzari a simbolo della lotta contro una cementificazione «rispetto alla quale l’attegiamento del centrosinistra e quello del centrodestra sono spesso assai simili». Si tratta di parole pronunciate non per caso perché l’insediamento infatti, che sta prendendo corpo sotto l’attuale giunta, una giunta sorretta da una maggioranza di centrodestra, in realtà è il risultato di un iter cui diede impulso la precedente amministrazione, quella marcata centrosinistra in cui il Pd aveva un ruolo preminente.

Il negozio Benetton di Corso Palladio stamattina con il cartello di protesta appeso dai manifestanti.

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