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Auto in fila sul costo a mezzogiorno di domenica 13 dicembre (foto da Facebook)

Auto in fila sul costo a mezzogiorno di domenica 13 dicembre (foto da Facebook)

Lunghe code sul Costo e al casello della Valdastico, il Covid non ferma l'assalto alla montagna

File di macchine ferme sul Costo, centro di Asiago affollato di persone e code al casello dell'A31. Si ripete lo schema degli ammassamenti in montagna della domenica. Una pratica duramente criticata dallo stesso presidente del Veneto. Una regione al top come numero di nuovi contagi in Italia

Sabato il bollettino sull'epidemia causata dal coronavirus ha registrato un dato singolare: il 25% dei positivi in Italia venivano da una regione, il Veneto. Il presidente della Regione continua a ripetere che la spiegazione sta nel fatto che vengono fatti molti tamponi ma, nello stesso tempo, investe di responsabilità i cittadini: "rispettate le misure di sicurezza, non fate assembramenti".

Lo fotografia scattata in questo fine settimana mostra però che l'appello alla prudenza forse non è giunto alle orecchie dei veneti. Poco prima delle 15 di domenica 13 dicembre il sito delle Autostrade segnalava ancora code in uscita al casello di Piovene Rocchette, alla fine della Valdastico. Dopo gli ammassamenti, criticati più volte anche dal presidente della Regione, del ponte dell'Immacolata, anche a Santa Lucia il copione è lo stesso.

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A essere preso d'assalto è l'Altopiano di Asiago, nonostante le raccomandazioni di evitare spostamenti di massa che possono portare ad assembramenti pericolosi in una regione che registra il maggior numero di crescita di contagi Covid in Italia. Il turismo della domenica di pianura si riversa ancora sulle montagne vicentine.

Il traffico risulta intenso fin dalla mattina di domenica, oltre che alla fine della A31 anche sulla strada del Costo, con auto in fila fino a Caltrano a mezzogiorno. Ad Asiago, centro affollato e nei rifugi in quota impossibile trovare ristoro per il tutto esaurito registrato. L'economia, insomma, sembra funzionare nella stagione invernale nonostante i divieti e nonostante le raccomandazioni. Intanto, in Veneto, solo sabato si è registrato il record di 5mila positivi al coronavirus in una sola giornata.

Lo stesso Luca Zaia, più volte, ha indicato anche negli assembramenti del fine settimana, un pericolo per la tenuta della sanità in Veneto, lanciando appelli alla prudenza. Saranno i conteggi dei prossimi giorni a stabilire che incidenza avranno gli spostamenti in massa della domenica sull'andamento della pandemia in regione. 

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