Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Femminicidi emergenza nazionale, l'Italia ha il primato europeo di omicidi commessi con armi da fuoco

Quattro donne uccide in due settimane in Veneto. Ma in regione abbiamo anche un serio problema con le armi: ne circolano troppe

Chiara Ugolini, Rita Amenze, Alessandra Zorzin e Doriana Cerqueni. Sono i nomi delle ultime vittime della violenza di genere in Veneto. Una serie impressionante di femminicidi, avvenuti nel giro di due settimane. In regione l'ultima donna è stata assassinata nel Padovano, si chiamava Doriana Cerqueni, uccisa dal padre con due colpi di pistola. Prima di lei, nel Vicentino, Alessandra Zorzin è stata freddata sempre con un colpo di pistola, come Rita Amenze, anche lei uccisa nella provincia di Vicenza cinque giorni prima. Quattro omicidi, tre dei quali con armi da fuoco.

«I femminicidi sono un’emergenza nazionale, non da oggi e la politica, a ogni livello, deve dare risposte forti, sia sul piano della prevenzione facendo un lavoro culturale fin dalle scuole, sia sul fronte della protezione perché spesso le vittime denunciano inutilmente quelli che poi saranno i loro carnefici. E naturalmente sulla repressione, con pene più severe. Ma in Veneto abbiamo anche un serio problema con le armi, ne circolano troppe». È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, tornando sull’orrenda serie di femminicidi avvenuti in Veneto, quattro in due settimane: Chiara Ugolini, Rita Amenze, Alessandra Zorzin e Doriana Cerqueni. 

«Il marito di Rita Amenze era già stato condannato per aver picchiato la precedente compagna e perciò gli era stato revocato il porto d’armi: perché aveva ancora con sé la pistola? Il killer di Alessandra Zorzin in passato si era sparato a una gamba con la pistola d’ordinanza, mentre era in auto con la fidanzata, un episodio mai del tutto chiarito: com’è possibile che gli sia stata confermata l’abilitazione da guardia giurata? Infine il padre di Doriana Cerqueni aveva 88 anni: le licenze per detenere armi valgono cinque anni, indipendentemente dall’età, mentre per gli over 80 il rinnovo della patente avviene ogni due, e in genere non sono previsti esami clinici o psichiatrici. Sono cose che dovrebbero far riflettere la politica», sottolinea Zanoni.

L'Italia, secondo un rapporto dello Small Arms Survey, risalente a quasi 10 anni fa ma considerato ancora oggi uno degli studi più completi e ancora validi del settore - citato nel 2018 dal New York Times e ripreso nel 2019 dal Sole 24 ore, indica che nel nostro paese ci sono tra i 4 e 10 milioni di armi da fuoco. Non solo, lo Small Arms Survey e le cifre presenti sul sito dell’UNODC (United Nation Office of Drugs and Crime), indicano che il "Belpaese" è il primo in Europa per numero di omicidi commessi con armi da fuoco. 

In testa ci sono gli irraggiungibili Stati Uniti d'America, dove nel 2017 ci sono stati 39.773 morti a causa delle armi con un tasso di omicidi del 5,4 ogni 100mila persone. Il dato aggiorna il rapporto del 2013: 2,97 ogni 100mila persone. L’Italia invece registra 0.71 omicidi per arma da fuoco ogni 100mila abitanti, precedendo tutti i principali paesi europei.  Secondo le informazioni analizzate dal Sole 24 Ore, in Italia sono presenti intorno alle 7 milioni di armi da fuoco e 11,9 armi ogni 100 persone. 

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Statistiche ufficiali italiane sulle armi da fuoco e sugli omicidi non ce ne sono, oppure non sono aggiornate. Sulla questione il magazine Wired ha stilato una statistica, censendo tutti i 276 omicidi che si sono verificati a partire dall'inizio del 2019. La maggior parte sono maturati in ambito famigliare e vengono compiuti con un'arma da fuoco, Di queste, il totale di donne uccise dall’inizio dell’anno (non solo femminicidio ma anche vittimi di rapine) sono 101.  Il 2020, invece, secondo uno studio dell'università di Padova, è stato un annus horriblis anche per quanto riguarda i femminicidi, il peggiore in termini di percentuali dal 2000.

Il 2020 è stato l’anno in cui l’incidenza della componente femminile nel totale degli omicidi è stata del 40,6%, cioè la più alta di sempre. Dei 91 femminicidi totali registrati nel 2020, 81 sono stati commessi nell’ambito del contesto familiare, cioè l’89% del totale. Tra marzo e giugno 2020 sono state 21 le donne che hanno trovato il proprio assassino in famiglia. Di questi 81 omicidi, 51 sono stati commessi all’interno della coppia, raggiungendo anche in questo caso la percentuale record del 69,1%.

Una lunga scia di sangue che purtoppo è continuata anche nel 2021. Dei 199 delitti commessi da gennaio ad oggi, 84 sono donne e oltre la metà sono state uccise dal partner o da un ex. In Veneto sono state 9 le vittime da gennaio, 3 delle quali nel Vicentino: Gezim Alla, 51 anni, uccisa con un martello dal marito il 18 aprile 2021 nell'abitazione dove la coppia risiedeva a Pove del Grappa; Rita Amenze, 30 anni, uccisa a colpi di pistola dall'ex compagno Pierangelo Pellizzari, 61 anni, la mattina del 10 settembre 2021 a Noventa Vicentina e Alessandra Zorzin, 21 anni, freddata da un suo conoscente, Marco Turrin, guardia giurata di 38 anni con un colpo di pistola nel corso del primo pomeriggio del 15 settembre 2021 all'interno della propria abitazione a Valdimolino, frazione del comune di Montecchio Maggiore.

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