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Venerdì, 7 Ottobre 2022
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Enzo Scaini non era Paolo Rossi: in un libro la scomoda verità di un dramma dimenticato

Chi era Enzo Scaini? Soprannominato il "gigante buono", morì improvvisamente, il 21 gennaio dell''83 a soli 27 anni, dopo un'operazione chirurgica seguita a un infortunio patito mentre era in forza al L.R. Vicenza. I giornalisti Giampiero De Andreis ed Emanuele Gatto hanno voluto vederci chiaro in un libro, Edizioni Eraclea, che sarà in libreria, su Amazon e Ibs da metà giugno

Finalmente un libro che punta i riflettori su questo calciatore dimenticato, protagonista di una vicenda drammatica e a tratti oscura. Come mai avete deciso di occuparvene?

Come spesso accade nella vita, l’idea è nata per caso. Da cronisti e da appassionati di calcio tra noi a volte era capitato di parlare della misteriosa morte di Scaini. A dare il via alla nostra ricerca, però, fu un post pubblicato su Facebook dalla moglie di Scaini quando morì Piermario Morosini. Era un post amaro, che faceva trasparire la sua insoddisfazione su come fu gestita la vicenda, sia a livello legale che a livello mediatico. Così abbiamo contattato Rossella, la vedova Scaini, e ci siamo resi conto che molti elementi del caso erano rimasti in sospeso. La magistratura, malgrado due perizie medico-legali, dopo cinque anni aveva chiuso l’indagine senza riuscire a spiegare alla famiglia del calciatore cosa era accaduto quel giorno a Villa Bianca.

Raccontateci come è nato questo volume: non sarà stato facile rintracciare documentazione e persone coinvolte...


Rossella ci ha fornito la sua testimonianza diretta e tutte le carte che le erano rimaste. Poi abbiamo richiesto l’autorizzazione per avere gli atti del processo dal Tribunale di Roma e da lì è partito il nostro lavoro. In realtà non c’è voluto molto per renderci conto che c’erano molte cose che non tornavano. Testimonianze incongruenti, contraddizioni... L’inchiesta giudiziaria, a nostro avviso, è stata piuttosto carente. Tuttavia, malgrado l’ovvia difficoltà nel raggiungere le persone coinvolte nella vicenda a 35 anni di distanza, alla fine siamo riusciti a ricostruire gli avvenimenti in modo molto dettagliato. 

Che idea vi siete fatti dell'ambiente del calcio dell'epoca? E come è paragonabile a quello di oggi?

Al di là dell’inchiesta giudiziaria, il libro fornisce anche uno spaccato del calcio a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, che è stato un vero e proprio momento di cesura. In quegli anni, infatti, avvengono alcuni fatti che rivoluzionano completamente l’Italia del pallone. Innanzitutto la fine del vincolo sportivo, decretata da una legge del 1981. Questo provvedimento consente ai giocatori di svincolarsi dalla società d’appartenenza alla fine del contratto e di potersi accasare con un’altra squadra. È qui che emerge la figura del procuratore, che tratta a nome dei giocatori. Prima, invece, le società mantenevano la proprietà dei calciatori anche alla scadenza del contratto, ne erano praticamente i padri-padroni.

Scaini visse tutta la carriera con la vecchia normativa. Per questo motivo lui e i suoi colleghi dell’epoca erano costretti ad accettare qualsiasi trasferimento decidesse la società, altrimenti sarebbero rimasti fermi al minimo di stipendio. È stato un cambiamento epocale nel mondo del calcio italiano. Un altro fatto che modificò radicalmente la scena calcistica italiana fu l’inattesa vittoria della Nazionale di Enzo Bearzot ai mondiali di Spagna del 1982. Il successo azzurro fece affluire in Italia sia le stelle del calcio mondiale, sia i grandi capitali, con l’effetto di rendere la Serie A quello che venne definito “il campionato più bello del mondo”, ma anche di quintuplicare la media degli ingaggi. Il calcio dell’epoca di Enzo Scaini, che purtroppo morì solo sei mesi dopo il mondiale spagnolo, è un calcio povero, provinciale, con logiche molto diverse da adesso. Nel libro sono incluse diverse testimonianze che documentano questo stato di cose.

Al di là della legge sul vincolo sportivo e della vittoria italiana al Mundial, quegli anni furono caratterizzati anche da altri avvenimenti di rilievo, come il primo, dirompente, scandalo delle scommesse, l’introduzione degli sponsor e l’aumento dei giocatori stranieri. 

Il titolo è molto particolare: come lo avete scelto?

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