Mercoledì, 22 Settembre 2021
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De Gregori incanta: note ed emozioni arrivano alle stelle

Piazza piena e canzoni che toccano il cuore, qualche lacrima tra il pubblico, foto e scaletta della serata

Foto: Marco Pettenuzzo - Miroir Studio

“Viva l’Italia, l’Italia liberata, l’Italia del valzer, l’Italia del caffè, l’Italia che resiste” con una nota di speranza si è concluso lo splendido concerto di Francesco De Gregori, ieri sera a Vicenza. Sold out, pubblico arrivato anche da lontano, la cornice di piazza dei Signori era magnifica e c'era il dolce tepore dell'autunno.

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Il Principe inizia con pezzi poco conosciuti ma molto potenti, la sua musica si muove tra poesia e filosofia, nostalgia e vita. Solo voce e chitarra, e alcuni ricordi  degli anni ’70, quando faceva da spalla agli artisti famosi. "Era comodo questo fatto che uno prende la chitarra e la carica in macchina, in treno, e va dove vuole... Poi suona e viene pagato. Quasi sempre. Venditti invece aveva il piano e per lui era tutto più problematico", scherza.

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De Gregori rimane sul palco solo in compagnia della sua Gibson acustica per eseguire 'L'uccisione di Babbo Natale' e  'A pà', poi l'atmosfera cambia con l’arrivo della band, e il concerto si fa più energico, con ritmi più decisi. Torna il tono morbido e vellutato per eseguire le canzoni che hanno fatto la storia della musica: 'Alice', 'Generale', 'Pezzi di Vetro', 'Rimmel', 'la Leva calcistica', Titanic’, 'Generale', 'Rimmel', 'la Donna cannone', 'Cercando un altro Egitto', note struggenti e melanconiche, il pubblico canta a mezza voce, qualche goccia scende dagli occhi. Così si chiude una serata memorabile.

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La band che lo accompagna molto brava, arrangiamenti curati che mettevano in risalto la voce di Francesco: Luca Angelici al basso, Carlo Gabriello al pianoforte, Simone Talone alla batteria e alle percussioni, Paolo Giovenchi alle chitarre e Alessandro Valle con pedal steel guitar e mandolino. De Gregori nonostante i suoi 70 anni è in forma, si muove saltellando sulle gambe da fenicottero, e non smetterà mai di cantare davanti il suo pubblico, come Bob Dylan, e noi gliene siamo grati.

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SERVIZIO FOTOGRAFICO: MARCO PETTENUZZO - MIROIR STUDIO

Scaletta della serata

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Concerto organizzato da Due Punti Eventi in collaborazione con il comune di Vicenza. 

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