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Domenica, 3 Luglio 2022
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Il volto del fitness racconta la sua scalata al successo: dalla palestra al web

L'imprenditore vicentino si è raccontato al podcast di Luca Casadei One More Time

Il volto del mondo del fitness italiano, con oltre 600mila followers su Instagram, si è raccontato nell’ultima puntata della seconda stagione del podcast di Luca Casadei One More Time.

Influencer e imprenditore

Nel dialogo con Luca, il content creator e imprenditore di origini vicentine Danny Lazzarin ha ripercorso i passi della propria carriera che, da influencer, lo vede oggi a capo di un piccolo impero di tre aziende, non senza qualche piccolo incidente di percorso: «Nasco da una famiglia non ricca, ma che non mi ha mai fatto mancare nulla. A scuola facevo un po’ lo scemo e l’università era troppo costosa, allora mi sono concentrato subito sul mondo del lavoro facendo l’istruttore in palestra a 4.50 euro all’ora».

La passione per il fitness

Da qui gli albori del percorso che ha reso celebre Lazzarin, oggi vero e proprio simbolo del fitness: «Ho iniziato ad allenarmi a sedici anni, partendo dal nuoto. Ho iniziato a lavorare nella stessa palestra in cui mi allenavo, ma pensavo che non potesse essere una professione reale. Inizio a pensare, pensare, un sacco di tempo. Ho realizzato che più tempo perdevo a capire cosa fare, più opportunità mi sfuggivano di mano».

Gli inizi

E, a proposito di opportunità, ha raccontato: «Il compagno di mia madre, che per me è come un padre, era il rappresentate di un’azienda che forniva articoli alle pompe funebri, un settore molto di nicchia. Uno dei suoi clienti mise in vendita la sua attività, la rilevai grazie a lui, che mi fece da mentore». Da lì, nonostante qualche difficoltà iniziale a causa dei debiti, inizia la carriera di imprenditore per Danny Lazzarin, che subito lo vede acquisire e valorizzare altre quattro aziende nello stesso settore.

Le indagini

Un ventiduenne che pensa solo alla sua impresa, «non uscivo la sera e non giocavo alla playstation, per me la mia azienda e farla fiorire era tutto». La rapida ascesa subisce una battuta d’arresto quando Lazzarin risulta indagato per corruzione: «Un giorno un importante cliente mi chiama, dicendomi che in un articolo di giornale risultavo indagato per corruzione insieme ad altre imprese funebri. L’ho scoperto così. Tutte le aziende del settore a Padova erano indagate, una situazione molto grave. Un giro di tangenti ad opera di alcune pompe funebri locali, versate, per non pagare una tassa all’ospedale di Padova, ci ha coinvolto tutti. Era il momento in cui mi stavo facendo conoscere sui social, avere già popolarità ha peggiorato le cose. Tutto sommato ero tranquillo, son sempre stato attento alla legalità e alla burocrazia. Lo stesso ospedale ha confermato che io non c’entravo nulla. Da quel momento sono uscito da quel mondo, ma lo avrei fatto comunque».

I social e il successo

E poi, l’esplosione sui social: «Ho iniziato su Facebook pubblicando video su come allenarsi. Son piaciuti subito. Cinque anni fa, su YouTube, c’è stata la svolta con un video rivolto ai più giovani sul non aver paura». Anche grazie il successo ottenuto con questi contenuti, Lazzarin ha capitalizzato la sua fama in un’impresa dedita al fitness, divenendo uno degli emblemi della creator economy, un fenomeno sempre più diffuso che vede i creativi del web non vivere di sole views ma d’impresa: «Il fitness è sempre stata la mia passione, ho dunque ideato uno studio di consulenze su allenamenti e diete. Ho convertito gli spettatori in clienti. Abbiamo creato un nuovo sito, in poche settimane abbiamo decuplicato i clienti e abbiamo assunto svariati professionisti. Il fitness a distanza ci ha permesso di lavorare in modo davvero proficuo».

Oggi, oltre allo studio di consulenze DL, l’impero di Lazzarin conta su svariate palestre ed Energy, brand di scarpe e accessori. A ciò, si aggiunge una grande community online, con centinaia di migliaia di follower su tutte le piattaforme: «Oggi lo studio di consulenze fattura circa 1.5 milioni di euro, ma io mi sto dedicando molto ai contenuti sul web per il mio pubblico». Stuzzicato da Casadei, ha poi aggiunto: «Mi piacerebbe condurre un quiz in tv. Ma oggi, dopo un periodo di stanchezza, sono davvero felice di quello che sto facendo».

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