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Crisi idrica, Zaia nominato Commissario: «Non sprecate l'acqua, serve senso civico»

Il governatore del Veneto fornisce gli ultimi aggiornamenti sull'emergenza siccità e la pandemia nella nostra Regione: «Non abbiamo belle previsioni per quanto riguarda la pioggia, siamo da bollino ultrarosso»

«Le previsioni meteo non ci danno indicazioni che la situazione possa mutare nel breve termine, per cui faccio un appello ai cittadini in merito alla risorsa idrica: ci vuole il buon senso e il senso civico. Bisogna evitare di fare spreco della risorsa idrica che è un bene di tutti. Bisogna fare un uso parsimonioso dell'acqua, il motivo è che di acqua non ce n'è. Abbiamo nei ghiacciai una situazione anticipata di tre mesi, siamo da bollino ultra rosso, per la fine dell'estate rischiamo di avere grandi difficoltà». Sono parole ferme e preoccupate quelle che il governatore del Veneto, Luca Zaia, utilizza nel descrivere l'attuale situazione in Veneto per quel che concerne la crisi idrica ormai in corso da mesi in Italia e nella nostra Regione.

Zaia è stato nominato Commissario delegato per gli interventi urgenti per gestione della crisi idrica, in applicazione a quanto stabilisce l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile emanata lo scorso 21 luglio – che individua appunto nei Presidenti delle Regioni interessate dall’emergenza i soggetti cui viene riconosciuto il ruolo commissariale - con lo scopo di avviare le prime misure urgenti per fronteggiare la situazione di deficit. Ne ha dato notizia lo stesso Presidente della Regione nel punto stampa odierno, che ha affrontato, tra gli altri, anche il tema dell’emergenza idrica in corso nella Regione. In qualità di Commissario, e con l’obiettivo di dare tempestività ed efficacia alle azioni da intraprendere, il Presidente ha emanato un’ordinanza con la quale ha nominato il dott. Nicola Dell’Acqua - Direttore di Veneto Agricoltura - Soggetto Attuatore per il coordinamento e la gestione delle attività commissariali.

La grave situazione di deficit idrico in atto, causata dal prolungato periodo di siccità, ha provocato danni ingenti nel territorio regionale, in particolar modo agli impianti e alla rete di distribuzione idrica – ha precisato il Presidente – La gestione e il superamento dell’emergenza implicano urgenza e capacità di intervenire in modo mirato. Ho attivato pertanto l’Unità di Crisi Regionale, che avrà il compito di coordinare gli interventi in modo efficace e a breve sarà predisposto un Piano di interventi rivolto alle principali criticità. Con tempi estremamente rapidi, e grazie ad un capace lavoro di squadra, il primo intervento è già stato realizzato ieri sera e ha riguardato il comune di Caorle: stanotte è infatti stato costruito un bypass che ha consentito di risolvere il problema del cuneo salino risalito quest’anno a livelli record». «Il riconoscimento dello Stato di crisi ha una duplice importanza – ha proseguito il Presidente. Da un lato consente infatti il ristoro dei danni, dall’altro permette di intervenire, grazie alla gestione commissariale, sulle infrastrutture idriche da realizzare. La scorsa settimana ho emanato un’ordinanza che autorizza la deroga al Deflusso Minimo Vitale con l’obiettivo di garantire la dotazione idrica presente nei bacini e nei fiumi per il fabbisogno umano ed irriguo, fornendo contemporaneamente anche delle risposte efficaci al mondo agricolo che sta subendo un periodo di grande sofferenza per il reperimento dell’acqua e la conseguente irrigazione delle terre. La gestione commissariale, unitamente a quanto già fatto, consentirà di procedere in modo ancora più tempestivo per la soluzione delle problematiche che interessano trasversalmente il settore idropotabile, quello agricolo e quello energetico».

Altro appello del presidente del Veneto è quello legato all'emergenza degli incendi: «Ci vuole massima prudenza, perché non si può pensare che gli incendi che scoppiano siano per autocombustione. Chi fuma, deve stare attento e la sigaretta portarsela a casa! Le previsioni ci indicano che anche per il rischio incendi i prossimi saranno mesi difficili, per questo è necessario senso civico da parte di tutti, perché non è pensabile di dover rinunciare a luoghi iconici del nostro Veneto».

Il governatore Luca Zaia ha quindi ricordato che ad oggi non è ancora conclusa nemmeno l'emergenza Covid, sottolineando comunque che «il virus è cambiato» e che «è iniziata ormai la fase endemica, è un virus che tiene in vita l'ospite e che dunque diverrà sempre più famigliare, probabilmente sostituirà la nostra influenza», ha detto Luca Zaia. Il governatore ha anche in questo caso fatto appello al buon senso di ciascuno circa l'uso della mascherina in alcune circostanze, nonché sottolineato l'importanza della quarta dose di vaccino per le persone verso le quali, ad oggi, sussiste la raccomandazione alla somministrazione.

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