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Sabato, 4 Febbraio 2023
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Coronavirus, Zaia: «Siamo passati a rischio elevato, lunedì inaspriremo le regole»

Allarme per il focolaio scoppiato a Pojana Maggiore e che ha coinvolto anche le Ulss Beriche e Euganee. In rianimazione il "paziente 0". Scattata la macchina dell'isolamento fiduciario: 52 persone nel Vicentino

AGGIORNAMENTO

In merito all’attività di indagine circa i contagi Covid riscontrati nel Basso Vicentino, l’ULSS 8 Berica comunica che tutti i 52 cittadini posti in via precauzionale sotto sorveglianza domiciliare sono stati sottoposti a tampone con esito negativo. Al momento sembrano dunque rientrare i timori di un’ulteriore espansione del focolaio. Nonostante questa notizia rassicurante, la Direzione dell’ULSS 8 Berica ha deciso di ampliare ulteriormente l’azione di screening della popolazione potenzialmente coinvolta: «Chiunque avesse avuto contatti attraverso con i soggetti coinvolti nel focolaio - spiega il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi - è invitato a rivolgersi immediatamente al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della nostra azienda per valutare l’effettiva possibilità di contagio e se opportuno fissare l’esame del tampone».

Il numero da contattare è il 339 8742091: risponde il call center del Nucleo Operativo Covid-SISP dell’ULSS 8 Berica, attivo tutti i giorni (anche sabato e domenica) dalle 9.00 alle 12.00. 

IL PUNTO DI ZAIA

«Sta accadendo quello che avevo preannunciato, da rischio basso siamo passati a rischio elevato, abbiamo un R/t 1,63 eravamo a 0,43 grazie a persone irresponsabili». Come annunciato Luca Zaia ha presentato venerdì mattina il focolaio scoppiato a Pojana Maggiore, ricostruendo la dinamica dell'accaduto e annunciando che firmerà una nuova ordinanza restrittiva per lunedì prossimo. 

«C'è un cittadino che torna il 25 di giugno dalla Serbia assieme a 2 persone, comincia ad avere sintomi lo stesso giorno e il 26 e il 27 ha avuto diversi contatti, in paese, con una festa privata, un funerale e un ambito lavorativo. Il 28 questa persona si è recata al pronto soccorso ed è risultato positivo al tampone, trasferito a Vicenza, ha rifiutato il ricovero. Poi viene ricoverato il primo di luglio dopo tanta insistenza e finisce in rianimazione. Ci ha dato una lista di contatti, avuti anche post tampone. Tutte le persone sono state contattate. Uno dei contatti segnalati è residente all'Ulss 6 Euganea. Al 30 giugno, segnalata la positività di  un altro collega in auto assieme. Uno dei contatti è residente nel Veronese. Sempre il 1 luglio, sette giorni dopo, salta fuori il terzo compagno di viaggio e poi il quarto, segnalato dall'Ulss 9 scaligera in viaggio con gli altri signori. Il quinto caso, segnalato dall'Ulss 6 Euganea è si una paziente positiva che ha dichiarato di aver avuto contatti col caso 0. L'indagine questo contatto positivo è difficoltosa per la negazione di alcuni dati come lavoro e contatti. Si sa che la signora ha svolto attività ad Agugliaro, Lozzo Atestino, zona di Vo', Veggiano e gestisce una profumeria ad Adria». 

Per il presidente della Regione, «Il comportamento di queste persone è da irresponsabili, se metti a repentaglio il ricovero deve essere coatto», aggiungendo«Se continuiamo ad andare in giro senza mascherina è inevitabile che vengano fuori queste cose. Questo non è un virus che colpisce solo alcune categorie sociali, abbiamo una categoria di irresponsabili che infarciscono i social media di informazione false. Dovremo parlare di postumi da Coronavirus, problemi cerebrali, polmonari, cardiologici, perdita della mobilità. Se continuiamo di questo passo quando tornerà l'autunno è inevitabile che qualcosa accada».

Nel dettaglio, per il caso di Pojana, ci sono 5 positivi, 3 a Vicenza, 1 a Padova e 1 a Verona. E in più 52 isolamenti a Vicenza e 37 a Verona. «Così non ne veniamo fuori, chiediamo lo Stato di applicare il trattamento sanitario obbligatorio a chi si comporta in questa maniera, sennò andiamo allo schianto. Abbiamo asintomatici e sintomatici che hanno continuato a fare la vita di sempre. Per questo persone ci vorrebbe il Trattamento Sanitario Obbligatorio»

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