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Coronavirus in Veneto, scoppia il "caso" Pedemontana: «Più di 400 anziani hanno disertato la vaccinazione»

Il punto del presidente della Regione sull'andamento dell'epidemia da Covid-19 e dati aggiornati a martedì con il report di Azienda Zero

Curva epidemiologica sempre in crescita in Veneto, con ospedali sotto pressione. Ma il nodo principale è sempre uno: mancano i vaccini. E scoppia il "caso" Ulss Pedemontana, dove ben 400 anziani han "disertato" la vaccinazione. Un fenomeno, questo, sul quale non è stata fornita nessuna spiegazione, visto l'alta adesione - fino a ora - alla campagna. Forse le notizie dei giorni scorsi fuori dai centri vaccinali hanno fatto desistere molte persone. Sul tema, è intervenuto lo stesso Zaia nel corso del consueto appuntamento con la stampa di questa mattina durante il quale ha fatto il punto della situazione sull'epidemia da Covid-19.

Il bollettino di Azienda Zero delle ore 8 segna altri 650 contagi per  un totale di 38667 attualmente positivi. Negli ospedali della regione sono invece 2199 i posti letto occupati da malati Covid, 1897 dei quali in area non critica e 302 in terapia intensiva. «Siamo preoccupati per la situazione sanitaria che comunque abbiamo sotto controllo, la pressione evidente rispetto all'area non critica e importante in terapia intensiva», ha sottolineato Zaia. 

Report ore 8

«Stiamo finendo i vaccini», è stato l'esordio di Luca Zaia dopo aver dato i numeri del bollettino. «Oggi è arrivata  Pfizer con 83mila dosi, sembra che arrivi AstraZeneca giovedì con 100mila». A partire da giovedì sarà aperto il portale per le prenotazioni e il primo passo è arrivare (sempre che ci siano vaccini, appunto) a finire le categorie degli over 80 e dei cosidetti "superfragili", cioè i soggeti che hanno gravi patologie. In tutto (tra ultra 80enni, categorie a rischio e disabili) sono circa 450mila le persone da vaccinare. «Queste sono le priorità e teniamo aperte le prenotazioni solo per queste categorie, nel frattempo i medici di basi hanno la fascia 70-79, e presto saremo in grado di partire con le farmacie che potranno vaccinare se hanno un medico oppure se fanno un corso». 

La novità è che la Regione ha dato ordine alle Ulss che almeno un punto vaccinale sia aperto fino a mezzanotte nel territorio di loro competenza. Inoltre i centri saranno aperti anche a Pasqua e Pasquetta. «Stiamo lavorando anche sui drive-in ma ci vuole pazienza. Dobbiamo avere stabilità nelle forniture che ora non abbiamo, con i magazzini pieni di vaccini potremo sbloccare il sistema e dare a tutti una prenotazione. Invece possiamo solo andare avanti a piccoli passi in attesa dell'arrivo di Johnson & Johnson», ha aggiunto il presidente della Regione Veneto. Zaia ha poi commentato il fatto che, negli ultimi giorni, più di 400 anziani dell'Ulss 7 Pedemontana non hanno risposto alla chiamata vaccinale. 

Infine, sul "caso" delle code nei punti vaccinali, il governatore ha aggiunto: «Se vogliamo vaccinare e farlo in fretta dobbiamo anche accettare che ci siano code. Di fronte a un vaccino che salva la vita meglio aspettare un paio d'ore o fare programmazioni diverse ed essere vaccinati tra mesi?»

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