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Coronavirus, 13 parchi cittadini ancora chiusi: «Vogliamo sapere quando riapriranno»

Sulla vicenda l'opposizione ha presentato un'interrogazione. Il consigliere Colombara: «Ormai inoltrati nella stagione estiva, molti cittadini e residenti si domandano del perché di questa prolungata chiusura»

Il distanziamento fisico che ha caratterizzato la prima fase della pandemia da Coronavirus ha imposto anche all'amministrazione berica di chiudere le zone di aggregazione. La fase 2 dell'emergenza sanitaria ha poi riaperto i parchi cittadini e le area verdi del capoluogo, eppure alcuni di essi risultano ancora chiusi. Il divieto di entrare riguarda 13 zone pubbliche e precisamente: Parco giochi di via Bassano; Area verde di via X Martiri; Area Verde di via De Nicola 8; Area Verde di Stradella della Rotonda; Parco Giochi di via Pittarini; Parco Giochi di via Scaramuzza; Parco Giochi di via Imperiali; Area verde di via Vigna; Parco Giochi di Strada Saviabona 257-259; Parco Giochi di via Brenta; Area verde di via F.lli Bandiera; Parco Giochi di via Stuparich; Parco Giochi di Villa Lattes.

In particolare, secondo l’ultima Ordinanza disponibile, quella del 29 maggio 2020 “Divieto di accesso ai parchi pubblici recintati e di stazionamento nelle aree verdi pubbliche”,  permane il divieto di accesso “fino a nuovo provvedimento a tutti i parchi pubblici recintati ed in particolare”: Nel medesimo provvedimento si prevede il “Divieto di stazionamento fino a nuovo provvedimento nelle restanti aree verdi di proprietà pubblica non recintate presenti nel territorio comunale, nonché di utilizzo di eventuali panchine, giochi e giostrine per bambini, ivi presenti”. La sanzione prevista per chi non osserva queste disposizioni va da 400 a 3 mila euro.

«I 13 parchi ed aree non risultano ricompresi tra quelli elencati come “riaperti” nella scheda pubblicata sul sito del Comune ed aggiornata al 16 giugno, ormai inoltrati nella stagione estiva, molti cittadini e residenti si domandano del perché di questa prolungata chiusura. In un comunicato dello stesso 29 maggio l’Amministrazione comunica che questi spazi “Rimarranno […] chiusi perché non si è in grado di garantire il rigoroso rispetto delle linee guida”; è ben evidente, tuttavia, che le ragioni legate all’emergenza COVID-19 non permetteranno a molti di allontanarsi dalla città, e queste aree verdi, una volta aperte, potrebbero costituire quindi un momento di svago e refrigerio, oltre che di socializzazione, per i residenti», è il commento del consigliere comunale Raffaele Colombara che sulla questione ha presentato un'interrogazione.

«Il caso è ben esemplificato dal parco giochi di via Imperiali, all'angolo con via Panizza. Si tratta di un'area non molto grande, ma importante perché solitamente molto frequentata dal quartiere che vi gravita attorno. Per la sua particolare conformazione e la presenza di importanti alberature, in particolare, essa è, o era, luogo di ritrovo per molte mamme e i loro bambini; costituisce, o costituiva, uno sfogo importante ed un'area di socializzazione per molti anziani, spesso accompagnati da badanti - aggiunge Colombara - la giunta dovrebbe destinare una parte dei fondi resi disponibili con le recenti manovre di assestamento di bilancio alle spese di sanificazione e riapertura dei parchi».

Nell'interrogazione il consigliere chiede se le 13 aree indicate dall’ordinanza siano ancora tutte chiuse; se ve ne siano alcune nel frattempo riaperte; se ed in che tempi sia prevista in ogni caso la riapertura di tutti gli spazi verdi cittadini, ed in caso contrario le ragioni specifiche che non lo permettono; se sia ancora in vigore il “Divieto di stazionamento fino a nuovo provvedimento nelle restanti aree verdi di proprietà pubblica non recintate presenti nel territorio comunale, nonché di utilizzo di eventuali panchine, giochi e giostrine per bambini, ivi presenti”, con relative sanzioni; se si intenda destinare una parte dei fondi resi disponibili con le recenti manovre di assestamento di bilancio alle spese di sanificazione e riapertura dei parchi; in particolare, se e quando si intenda riaprire il parco giochi di via Imperiali, all'angolo con via Panizza, provvedimento fortemente auspicato dai residenti.

«Ricordiamo, peraltro, come questa Amministrazione abbia promesso fin dal suo insediamento una cura particolare per i parchi nei quartieri, insieme a incrementi di fondi e custodi - conclude Colombara - rammentiamo, infine, come siano arrivati anche dallo Stato, pur in misura limitata, ma con tempestività, fondi per la sanificazione dei luoghi pubblici, tra cui i parchi».

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