Martedì, 22 Giugno 2021
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Movida in zona gialla: arriva il punto tamponi all'ora dell'aperitivo

Covid-19 e giovani, in centro a Vicenza due tende della protezione civile, con ambulatori mobili, sono a disposizione per test rapidi antigenici di terza generazione

Arriva anche a Vicenza il punto tamponi per intensificare lo screening della popolazione giovanile. Sabato 20 febbraio, dalle 16 alle 19, saranno presenti in piazza dei Signori, sotto la torre Bissara, due tende della protezione civile con altrettanti ambulatori mobili. I ragazzi potranno sottoporsi su base volontaria, in modo gratuito e senza prenotazione al tampone rapido antigenico di terza generazione.

«L'iniziativa rientra nello screening rivolto in particolare ai giovani – spiega il sindaco del Comune di Vicenza Francesco Rucco - promosso dall'assessore Manuela Lanzarin della Regione Veneto in accordo con l'Università di Padova. Lo screening coinvoge alcuni Comuni capoluogo ed è partito sabato scorso a Padova, con 152 persone che si sono sottoposte al tampone rapido antigenico (tra queste una risulterebbe positiva), e arriverà poi a Verona e Treviso. Abbiamo dato volentieri la nostra disponibilità per l'organizzazione logistica del punto tamponi a Vicenza. Lo scopo è di sensibilizzare i giovani sulla diffusione del Covid, in particolare rispetto ai comportamenti da adottare per evitare assembramenti nelle zone della movida. In questo senso, notiamo con piacere che l'ordinanza emessa per il consumo di bevande al tavolo, richiesta dagli operatori del settore, ha avuto un riscontro positivo».

«Abbiamo scelto piazza dei Signori come luogo dove installare le tende – spiega l'assessore alla protezione civile Mattia Ierardi – perchè si trova al centro della movida ed è una zona ad alta frequentazione giovanile. L'iniziativa si rivolge infatti soprattutto alla fascia d'età compresa tra i 18 e i 30 anni. Una tenda sarà adibita a laboratorio, l'altra fungerà da punto tamponi e avrà un'area di attesa pre e post esame. I test saranno effettuati da otto medici dell'Università di Padova, con il supporto di sei volontari del gruppo comunale di protezione civile. Puntiamo a fare un'opera di prevenzione nei confronti dei giovani che, riscontro con piacere, nell'ultimo weekend hanno migliorato i loro comportamenti rispetto a quanto abbiamo visto nel primo fine settimana in zona gialla. Si tratta di un segnale positivo».

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