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Covid, Zaia: «Siamo lontani dalla zona gialla ma senza vaccini e rispetto delle regole il rischio è concreto»

L'incremento sia rispetto all’Rt che alle occupazioni ospedaliere preoccupano il presidente della Regione: "Con oltre 1000 casi al giorno non c'è assolutamente da dormire sonni tranquilli"

Mille al giorno. In Veneto i casi di positività al Covid registrati nella giornata di ieri sono stati 1.029, a fronte di 16.701 tamponi molecolari e 61.357 tamponi antigenici. Sono dati di incremento sia rispetto all’Rt che alle occupazioni ospedaliere.

La situazione, per adesso, è sotto controllo e i parametri del Veneto indicano che la regione è ancora molto lontana dalla zona gialla, con un tasso di occupazione ospedaliera in terapia intensiva e in area medica di un 4-5% , mentre la soglia è del 10-15%. Il trend in aumento dei casi preoccupa Luca Zaia, il quale venerdì ha rivolto l'ennesimo invito a "valutare positivamente l’accesso alla vaccinazione, nella logica della libertà. Siamo già anche partiti con l’erogazione delle terze dosi che, ci dicono gli esperti, garantiscono un forte aumento delle difese immunitarie. Chi ha già aderito alla prima e alla seconda, trascorsi i sei mesi, non esiti a prenotare. In Veneto ci sono 47 hub vaccinali operativi e abbiamo scorte di vaccino sufficienti per tutti".

"Se oggi possiamo godere di quelle libertà che altrimenti non avremmo avuto – prosegue Zaia – lo dobbiamo prima di tutto all’alta adesione alle vaccinazioni in Veneto. È importante vaccinarsi ed è indispensabile anche rispettare alcune regole basilari nella vita quotidiana, come indossare la mascherina nei luoghi chiusi e in quelli aperti dove si verifichino assembramenti. In caso contrario il passaggio in giallo è un’ipotesi concreta”. 

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