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Covid, 5 regioni vanno in zona arancione: secondo le anticipazioni il Veneto resta in zona gialla

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio ha anticipato alla stampa l'esito della riunione tenuta dal ministro della Salute Roberto Speranza con il comitato tecnico scientifico e con l'Istituto superiore di sanità

Da mercoledì Abruzzo, Basilicata, Liguria, Umbria, e Toscana saranno zona arancione. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio ha anticipato alla stampa l'esito della riunione tenuta dal ministro della Salute Roberto Speranza con il comitato tecnico scientifico e con l'Istituto superiore di sanità. Sono, appunto antipazioni, come scrive Today.it, e, secondo questo schema, il Veneto dovrebbe restare in zona gialla, salvo altri cambiamenti che potrebbero arrivare in serata.  "Il ministro Roberto Speranza mi ha anticipato poco fa l'esito della riunione che ha stabilito il passaggio dell'Abruzzo, insieme ad altre quattro Regioni, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana, nella zona arancione - scrive Masilio - Gli effetti del provvedimento che il ministro si appresta a firmare in serata avranno decorrenza dalla giornata di mercoledi'".

La regione Veneto resta comunque sorvegliato speciale e non sono esclusi provvedimenti restrittivi da parte di Luca Zaia, nei prossimi giorni, per evitare assembramenti nel fine settimana.

Perplessità viene espressa dal governatore ligure, Giovanni Toti che in un post su Facebook spiega di aver appreso la comunicazione dal ministro Speranza che la regione passerà per due settimane in zona arancione: "Pur rimanendo perplesso sulla differenza di trattamento rispetto alla scorsa settimana, a fronte di numeri più o meno simili, ritengo sia doveroso non entrare in polemica con il governo e prendere atto di questa decisione".

"Indubbiamente i nostri ospedali sono sotto forte pressione, il mondo medico chiede interventi e in queste situazioni riteniamo che il criterio di prudenza debba sempre prevalere".

Cosa cambia con il passaggio da zona gialla a zona arancione

Per chi abita nelle regioni in predicato di passare da zona gialla (a rischio moderato) a zona arancione (rischio medio-alto) cambieranno molte cose. Se la regola del coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00 resta sempre valida, la prima differenza riguarda gli spostamenti: sono infatti vietati in entrata e in uscita dalla zona arancione, sempre salvo esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Nella zona arancione inoltre tutti i negozi sono chiusi fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità, così come i mercati (sempre salvo gli alimentari). Bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie sono sempre chiusi al pubblico ma potranno vendere cibo da asporto o consegnarlo a domicilio.

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