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Coronavirus in Veneto: «Rt diminuito, probabilmente restiamo in area gialla»

I dati sulla situazione dell'epidemia in Veneto nel venerdì di valutazione da parte del sistema sanitario nazionale per decidere in che fascia sarà la regione. Sono quasi 4000 i nuovi contagiati nelle ultime 24 ore

Con quasi 56.430 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (tra molecolari e rapidi), che hanno scovato 3883 nuovi positivi (6,88% di contagiati sul numero dei tamponi effettuati), con 3176 ricoverati (+18 terapia intensiva, -64 area non critica rispetto a ieri) e con 108 decessi nell'arco di una giornata, il Veneto si prepara alla valutazione da parte delle autorità sanitarie nazionali che deciderà la permanenza o meno nell'attuale zona gialla, quella che delle tre con le quali è divisa l'Italia, prevede meno restrizioni. I dati sono stati dati dal presidente della Regione nel punto stampa sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel territorio regionale. 

IL BOLLETTINO DELLE ORE 8 DELL'11 NOVEMBRE

«Il dato è che oggi il nostro Rt settimanale va sotto all'1 e cioè 0,92, quindi in discesa rispetto all'Rt precedente. Un andamento positivo che dovrebbe permetterci di restare in zona gialla», ha dichiarato Luca Zaia, aggiungendo: «Non c'è niente da festeggiare, gli ospedali sono sotto pressioni e siamo preoccupati, ma ora la partita si gioca soprattutto con i cittadini: non create assembramenti, se abbiamo ricoveri in ospedale è perché qualcuno non rispetta le regole». 

L'Rt, l'indice di contagio con il quale si va in zona arancione è di 1.25. «Con 0,92 dovremo restare in giallo - conferma la dottoressa Russo, capo del dipartimento della prevenzione della Regione Veneto, presente alla conferenza - uso il condizionale perché sarà il ministero a decidere in serata anche con altri parametri come la soglia di soggetti ricoverati, il contact tracing e la resilienza servizi territoriali. Su questi indicatori siamo comunque  più verso l'area gialla, ma con questa incidenza dovremo stare più attenti».

Nonostante l'Rt in discesa il Veneto continua comunque ad avere  un alto numero di contagi ogni giorno. Su questo scenario, oltre alla nuova ordinanza in vigore da oggi, la Regione sta producendo una relazione dettagliata che valuterà, in base all'incidenza del contagio in ogni singolo Comune del Veneto, eventuali provvedimenti (anche restrittivi) da applicare in maniera mirata.

Infine il presidente della Regione ha annunciato di aver mandato una lettera al Ministero della Salute «per spiegare cosa stia facendo il Veneto proprio nella ricerca dei positivi. Chiediamo un quadro standardizzato e realmente confrontabile di tutte le regioni. È assurdo ragionare con numeri assoluti. Ogni regione ha un piano di sanità pubblica legittimo ma per noi avere una valutazione standard è fondamentale perché ci sentiamo atipici in quanto facciamo tanti test rapidi e siamo stati apripista in più occasioni. Non si può paragonare una Ferrari a una Cinquecento. La valutazione dell'Istituto Superiore di Sanità dovrebbe essere fatta con dati omogenei.». 

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