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Coronavirus, il punto di Luca Zaia: «Al bar o al ristorante si consuma seduti dalle 15 alle 18»

La situazione sull'andamento dell'epidemia da Covid-19 in Veneto e i dati del bollettino di martedì 9 febbraio

Curva e ricoveri sempre in flessione in Veneto. I dati del bollettino delle ore 8, resi noti in conferenza stampa di martedì da Luca Zaia, indicano che con 47.735 tamponi effettuati - tra molecolari e rapidi - sono 701 i nuovi contagiati per  un totale di 26.330 attualmente positivi. In calo anche gli ospedalizzati. Nei nosocomi veneti ci sono a oggi 15980 pazienti (-46) in area non critica e 181 (-7) quelli in terapia intensiva. I decessi, nelle ultime 24 ore sono invece 65 in più. 

BOLLETTINO ORE 8 

«I dati che la curva sta scendendo in picchiata ci confortano ma la grande preoccupazione sono gli assembramenti e di conseguenza il problema degli ospedali, che non possiamo permettere di mandare al collasso», ha commentato il presidente della Regione annunciando una nuova ordinanza "per evitare assembramenti pericolosi che potrebbero cambiare la situazione».

Il nuovo provvedimento, in vigore fino al 5 marzo se non va in contrasto con altre disposizioni del Governo, prevede che dalle 15 alle 18 il consumo di bevande e alimenti sia all'interno di bar e ristoranti va effettuato solo da seduti. Appena finita la consumazione, inoltre, si deve reindossare la mascherina. Inoltre è vietata la consumazione di prodotti d'asporto nei pressi degli esercizi che li vendano e "fortemente raccomandato" il delivery". Infine, Luca Zaia ha ricordato che i sindaci possono disporre la chiusura di vie e piazze nei centri urbani dove potrebbero crearsi assembramenti. 

L'ORDINANZA

Provvedimento che è stato ben accolto dal sindaco Francesco Rucco: "Accolgo favorevolmente questa notizia - afferma il primo cittadino berico - perchè ritengo sia uno strumento utile al fine di tutelare la salute pubblica. Allo stesso tempo, però, va incontro alle esigenze e alle richieste di aiuto partite dai gestori dei locali, che vogliono lavorare in sicurezza. Oltre tutto è un'iniziativa che a Vicenza, per primi in Italia, avevamo sperimentato lo scorso anno subito dopo il lockdown, con risultati più che soddisfacenti perchè eravamo riusciti a coniugare le due esigenze, far lavorare i locali ma nel pieno rispetto delle normative anti Covid".

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