Coronavirus, Luca Zaia: «Siamo a un passo dalla fase 4 e ci avviciniamo alla fase più critica»

La conferenza stampa del presidente della Regione sulla situazione dell'emergenza Covid-19 in Veneto. Presente anche la dottoressa Russo: «Non mi risulta che domenica il Veneto passi in zona arancione»

Il Veneto è sulla strada per raggiungere il picco della seconda ondata di Covid-19, previsto per metà novembre dai tecnici della Regione. La curva del contagio continua a salire, ma sopratutto salgono i ricoveri.sopratutto quelli in reparto, in crescita più contenuta le terapie intensive. Una situazione che sta portando la regione verso la cosidetta "fase 4" del piano sanitario regionale che scatta tra 251 e 400 posti letto di terapia intensiva Covid occupati e prevede anche l’utilizzo di posti letto ricavabili da sale operatorie nei Covid Hospital. In questo caso l’attività ordinaria è preservata solo negli ospedali hub, mentre scatta una parziale riduzione di attività negli ospedali spoke. È quanto emerso nella conferenza stampa di Luca Zaia di giovedì sull'andamento dell'epidemia di Covid, nella quale la dottoressa Russo ha chiarito alcuni aspetti sulla posizione del Veneto nella "fascia gialla", una delle tre previste dal Governo: «In Veneto abbiamo una trasmissione sostenuta ma gestita dal sistema ospedaliero quindi per questo siamo in fascia gialla», ha spiegato, aggiungendo: «Da qui ad altri10 giorni forse un cambiamento ci potrebbe essere ma dobbiamo aspettare circa tre settimane per capire se le curve rallenteranno oppure ci porteranno allo scenario aranciane. Attualmente non mi risulta che da domenica il Veneto cambi fascia»

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Attualmente in Veneto sono 43.937 i positivi al coronavirus, 3297 in più nelle ultime 24 ore, mentre in isolamento si trovano 17972 persone. I ricoverati sono 1031, rispetto a ieri +27 mentre in terapia intensiva si trovano 174 persone (+4). I decessi sono stati 27 in più. 

«Abbiamo mezzo piede nella fase con una massima tensione  negli ospedali e per la metà di novembre è possibile che si arrivino ad avere le 250 terapie intensive occupate»., ha spiegato Luca Zaia, specificando che oggi, rispetto a marzo «troviamo la metà dei positivi in rapporto al numero di tamponi fatti che sono molti di più rispetto a  marzo allora facevamo 3000 tamponi, oggi ne facciamo 30mila». 

Analizzando i dati relativi ai positivi e ai ricoverati, il governatore del Veneto Luca Zaia ha quindi evidenziato come il coronavirus oggi stia infettando soprattutto i giovani, ma l'incidenza dei ricoveri resta prevalente nei soggetti over 70: «Oggi è un Covid, - ha detto Zaia - che infetta molto i giovani, abbiamo una massa di positivi tra i giovani ma che restano prevalentemente asintomatici, mentre la massa di ricoveri è tra gli over 70, cioè le persone anziane e spesso con comorbidità».

Il presidente Zaia ha quindi aggiunto: «Noi dobbiamo mettere in sicurezza queste categorie di persone che non vanno rinchiuse in casa, ma ciascuno di noi deve adoperarsi con comportamenti adeguati per tutelare le persone anziane. La vera emergenza, - ha ribadito Zaia - è quella ospedaliera». Il governatore anche alla luce di tutto questo ha dunque invitato i cittadini al rispetto delle regole ma soprattutto «ad indossare la mascherina», perché ha ricordato Zaia «abbiamo già avuto oltre 2.500 morti».

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