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Coronavirus, il punto di Luca Zaia: «Abominevoli gli assembramenti, una sconfitta dal punto di vista comunitario»

I dati dell'epidemia Covid-19 delle ultime 24 ore. Contagi in crescita in Veneto e sul tavolo il tema delle folle in montagna e nei centri delle città nel fine settimana. Previsto un tavolo con i sindaci dei Comuni del Veneto: in arriva una nuova ordinanza

Il bollettino delle ultime 24 ore indica che in Veneto sono più 2829 i positivi nelle ultime 24 ore, con 92528 attualmente contagiati ad oggi in Veneto. I ricoverati sono 3267 (+36 in  area non  critica), 373 (+4) in terapia intensiva. Il totale decessi è arrivato a 4827, rispetto al giorno prima +26.

Il bollettino di lunedì 14 delle ore 8

L'andamento della curva

Sono i dati del bollettino forniti dal presidente della Regione Veneto nella giornata di lunedì 14 dicembre. Dati che indicano «un timido rallentamento della crescita, che indica una direzione sulla quale non si può ipotizzare niente», sottolinea Zaia,specificando che la pressione negli ospedali è però critica, con Verona maglia nera ma con tutte le provincie nella parte alta della pressione sanitaria, con una riduzione delle cure ai pazienti non-Covid. «La pressione sanitaria è importante,  il Covid ha bisogno di una serie di professionalità sottratte ad altri reparti. Il 31 marzo avevamo il picco in terapia intensiva, oggi sono 17 in più, a cui si sommano 1000 pazienti in più in area non critica rispetto al picco di aprile».

Gli assembramenti e la nuova ordinanza

Il tema degli assembramenti, con le scene di affollamento di centri storici delle città e delle località turistiche - come Asiago - nel fine settimana in Veneto ma anche in tutta Italia, è sul tavolo della discussione sia a livello nazionale - con restrizioni in vista con l'avvicinarsi del Natale, sia a livello regionale. Nel pomeriggio di lunedì ci sarà un confronto tra il presidente della Regione e i sindaci del Veneto per discutere su come far fronte al problema degli affollamenti. «Vedremo come fare, ma a regolare gli assembramenti c'è già una legge dello Stato. Cosa dobbiamo fare? Un'ordinanza che ordina di rispettare la legge?», ha detto Zaia.

Dalla riunione con i sindaci verrà comunque fuori una probabile nuova ordinanza che probabilmente (Zaia non rivela niente prima dell'incontro) partirà da provvedimenti nei festivi e nei prefestivi, sulla linea di quello che ha già ventilato il Governo Italiano. Un ordinanza che entrerà in vigore a breve termine, martedì o mercoledì.  «Di sicuro - ha aggiunto Zaia - la situazione oggi è di un assembramento continuo e questa è la vera partita. È uno spettacolo immondo tutto quello che è accaduto in Italia, anche in Veneto, con le foto dei serpentoni a Asiago, gli intasamenti per le Dolomiti e i centri delle città presi d'assalto. Alla luce di tutto questo è difficile vincere una battaglia senza l'aiuto dei cittadini, l'assembramento è fatto divieto per legge. Oggi incontrerò i sindaci, sento anche da loro quale possono essere le idee. Dal punto di vista comunitario è una sconfitta. Un contingente di popolazione delega il bene collettivo alla burocrazia. La verità è che scientificamente il contagio si diffonde grazie agli assembramenti. Ed è anche vomitevole che ci sia una cultura strisciante, condivisa per fortuna da pochi che questo è il virus dei vecchi e non può essere una giustificazione per andare in giro. Le folle rendono vana tutta l'esperienza fatta. Vedremo come fare, si tratterà di capire. La mascherina va portata correttamente e ci protegge dal droplet . ma in mezzo a una folla, con l'aerosol che circola, non serve a niente». 

Il Veneto, secondo i parametri delle autorità sanitarie nazionali, resta per ora in zona gialla, in un momento in cui, l'intera Europa sta pensando al lockdown, con la Germania che già lo ha dichiarato. «Certo, ma i tedeschi hanno i ristori al 90% - ha concluso Zaia - se ci fossero anche in questo paese almeno al 60% il dialogo sarebbe possibile, ne verremo fuori con una soluzione per capire cosa fare, fermo restando che anche a livello nazionale qualcosa si farà. Ho sentito il ministro Speranza, la situazione è che i numeri stanno riprendendo a muoversi. La zona gialla arriva con un calcolo matematico, noi non abbiamo avuto l'Rt sopra l'1,25, ora siamo sotto l'1»

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