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Coronavirus, il punto di Luca Zaia: «Abbiamo parametri bassi da zona gialla ma siamo circondati da regioni con situazioni pesanti »

I dati aggiornati a venerdì 19 febbraio sul Covid-19 in Veneto e le comunicazioni del presidente della Regione sull'andamento dell'epidemia. E sui vaccini: «Il dottor Flor è andato dai Nas»

Con 26mila tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Veneto sono 657 i nuovi contagi registrati in Regione, con  un'incidenza del 2,40%. I dati del bollettino del 19 febbraio indicano 21487 attualmente positivi al Covid-19. Negli ospedali veneti sono 1241 (-25) i ricoverati in terapia intensiva e 133 (-3) quelli in terapia intensiva. Sono invece 7 i decessi in più rispetto al report delle ore 17 di giovedì.

Nel Vicentino con 77 nuovi contagiati nelle ultime 24 ore sono 5262 gli attualmente positivi e nessun nuovo decesso. In area non critica sono ricoverate 137 persone e 11 in terapia intensiva. 

Report ore 8 del 19 febbraio

«Il virus preoccupa ancora in tutta Italia ma è sbagliato considerare il Veneto un isola felice, 657 nuovi contagi non sono molti ma potrebbero essere potenzialmente più di 100mila i contagiati che girano per il Veneto, spero che si possa venirne fuori, lo faremo ovviamente con lo precauzioni e con uno sforzo vaccinale, che significa tornare a una libertà. Abbiamo parametri bassi da zona gialla ma siamo circondati da regioni con situazioni pesanti», ha dichiarato Zaia, rispondendo infine alle domande sull'acquisto dei vaccini da parte delle Regioni e sui controlli dei Nas anche in Veneto. «Il dottor Flor è andato dai Nas, io non ho avuto nessuna interlocuzione con i potenziali intermediari, abbiamo sempre detto che al primo posto c'è la legalità, non abbiamo negoziato i prezzi perché siamo in attesa di autorizzazione da un'ente terzo per sapere la validità dei vaccini. Abbiamo chiesto il numero dei lotti e ho chiesto io al dottor Flor di scrivere ai Nas il 12 febbraio che era stata inoltrata la lettere all'Aifa nell'ottica di una leale informazione tra le istituzioni. Ben venga l'operazione che fa Perugia per vedere se tra i tanti ci sia qualcuno che abbia veramente di vaccini veri. Auspico che questa verifica sia profonda e anche incisiva. Prima di acquistare un farmaco bisogna avere la certezza matematica che sia valido». 

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