rotate-mobile
Attualità

Coronavirus, l'efficacia dei vaccini su mortalità e ricoveri: lo studio veneto

I risultati della ricerca presentata dal professor Vincenzo Baldo, del Dipartimento di Medicina Molecolare, Sezione di Sanità Pubblica, dell’Università di Padova, nel corso del punto stampa sulla situazione del Covid tenuto dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia

Vincenzo Baldo, responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Università di Padova,e Francesca Russo, responsabile del servizio prevenzione regionale, nel corso della conferenza stampa di lunedì tenuta dal presidente della Regione Luca Zaia, hanno presentato uno studio sull’efficacia della vaccinazione anticovid. La ricerca, già pubblicata nelle riviste scientifiche, è stata condotta confrontando i dati relativi al periodo che va dal 27 dicembre 2020 – avvio della campagna vaccinale – fino al 7 settembre 2021, con l’obiettivo di valutare l’efficacia sul campo della vaccinazione sulla durata della positività, durata dell’ospedalizzazione e mortalità. Dallo studio è emerso che i non vaccinati rischiano 6,25 volte di più il contagio da Covid rispetto ai vaccinati, 9,7 volte di più il ricovero e 12 volte in più il decesso.

Sono stati presi in esame 2.233.399 soggetti, per 7.019.827 tamponi effettuati. I positivi sono risultati 213.469, dei quali 13.272 ricoverati (6,2%), e 3.196 deceduti (1,5%).  Per ogni soggetto è stato calcolato il periodo «non vaccinato» fino a 14 giorni dopo la prima dose, «parzialmente vaccinato» fino a 14 giorni dopo la seconda dose, e in seguito «vaccinato». Al momento dello studio in Veneto le persone vaccinate con almeno una dose erano 3.432.638: il 70,4% con almeno una dose, e il 59,2% anche con la seconda dose.

L’efficacia della vaccinazione per quanto riguarda il contagio (considerando variante Delte e due sole dosi di vaccino) è dell’88%. L’incidenza del contagio per i non vaccinati è di 4,9 ogni 10 mila soggetti ne lo 0,8 nei vaccinati. In sostanza i vaccinati rischiano di infettarsi 6,25 volte in meno. Nei soggetti over 80 questo rischio aumenta di 10 volte.

Per quanto riguarda l’ospedalizzazione, il tasso è stato del 2,9 per 100 mila nei non vaccinati, e 0,3 nei vaccinati. I non vaccinati rischiano 9,7 volte in più di finire in ospedale, rischio che per chi ha più di 40 anni è di 20 volte superiore. L’efficacia del vaccino sull’ospedalizzazione è del 94%. Tra i ricoverati il 94% non era vaccinato, e il 95% in terapia intensiva non era vaccinato.

L’efficacia del vaccino sulla mortalità è invece risultato essere del 94%. Tra i non vaccinati il dato di mortalità è dello 0,7 per 100 mila contro lo 0,06% dei vaccinati. Un non vaccinato rischia 12 volte in più di morire rispetto a un vaccinato. Il rischio aumenta a 16 volte negli over 40 e 41 negli over 80.

Infine i soggetti vaccinati rimangono positivi per un periodo più breve: un soggetto non vaccinato ha la probabilità di rimanere positivo circa 6 giorni in più rispetto al soggetto vaccinato e di rimanere ricoverato circa 5 giorni in più.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, l'efficacia dei vaccini su mortalità e ricoveri: lo studio veneto

VicenzaToday è in caricamento