“Chi può metta, chi non può prenda!”, presunto stop del sindaco poi la smentita

L'iniziativa consiste nella raccolta di beni di prima necessità da destinare alle famiglie in difficoltà economica. Domenica mattina però, su una presunta richiesta del sindaco, sarebbe stato tolto il punto di raccolta. Nel pomeriggio nuovo cambio di fronte

Anche gli abitanti di Cresole, frazione di Caldogno, paese famoso per la sua villa palladiana oltre che per essere il posto dove è nato e cresciuto il grande calciatore Roberto Baggio hanno fatto loro il motto lanciato dal Ministro delle politiche agricole alimentari Teresa Bellanova in questo periodo, ossia: “chi può mette e chi non può prenda!”.

In piazzetta della Peschiera a Cresole alcuni abitanti hanno infatti allestito un tavolo con sopra un grande cesto in cui sono riposti beni di prima necessità, come ad esempio olio, farina, uova, pane, zucchero, sale, riso, pasta, passata di pomodoro, latte, legumi ecc ecc; vicino al tavolo è stato appeso un cartello con su scritto “per gli abitanti di Cresole: chi può metta, chi non può prenda...andrà tutto bene”.

Iniziativa che ha subito lo stop del sindaco, o almeno così sembra da una richiesta di spiegazioni avanzata da uno degli abitanti che ha lanciato l'iniziativa al primo cittadino dopo che: "Questa mattina è arrivata una persona dicendo di essere della Protezione civile suonando ai vari campanelli degli abitanti della piazzetta informandoci che dovevamo togliere tutto perché il sindaco di Caldogno ha dato ordine di levare i vari alimenti e di accantonare le cose che sarebbe passato poi un addetto a ritirare e portare via il tutto. Io vorrei avere la conferma da voi di ciò e avere delle motivazioni e spiegazioni scritte a riguardo, oltre a sapere dove andranno i numerosi viveri raccolti dai generosi e sensibili abitanti di Cresole". 

Nel pomeriggio, nuovo cambio di scena. "Intorno alle 16.39 - raccontano i residenti - la persona che al mattino ha suonato il campanello agli abitanti della piazzetta della Peschiera dicendo di essere della Protezione civile è tornato e ha risuonato nuovamente informando tutti che il sindaco di Caldogno Nicola Ferronato ha smentito di aver stoppato l’iniziativa benefica pensata e realizzata da alcuni abitanti". Al momento non è ancora pervenuta nessuna dichiarazione o risposta scritta dal Comune di Caldogno.

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