«Tutti a casa», Italia chiusa per Coronavirus: coprifuoco anche a Vicenza

Il Governo estende a tutta Italia le misure restrittive varate per le zone rosse nella notte tra sabato e domenica. Spostamenti solo per comprovati motivi di salute e lavoro. Scuole chiuse fino al 3 aprile. Il premier Conte: "Non c'è più tempo"

Il cento storico martedì mattina

L'alba del 10 marzo, un giorno che sarà difficile da dimenticare, segna l'inizio del nuovo decreto firmato da Giuseppe Conte. Un decreto ribattezzato #iorestoacasa e che impone nuove regole, già applicate nelle "zone arancioni" della Lombardia e del Veneto. I numeri dell'epidemia aggiornati a lunedì sera - 7985 contagiati, oltre 1500 in più in un giorno - hanno spinto il Governo a provvedere ad una nuova stretta sulle regole da tenere per contenere il contagio. L'annuncio del presidente del consiglio Giuseppe Conte arrivato poco dopo le 21:30 ha posto l'intero paese in lockdown"Le misure restrittive vengono estese a tutta Italia. L'intero paese è area protetta".

"Non c'è più tempo, servono provvedimenti più duri - ha spiegato Conte - Tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovate necessità".

Da martedì 10 marzo 2020 saranno adottate nuove regole in tutta Italia. Saranno in vigore su tutto il territorio nazionale le stesse norme già adottate in Lombardia e nelle 14 province già denominate zona rossa. 

  • "Evitare gli spostamenti non motivati da ragioni di lavoro, necessità o di salute". 
  • "Divieto assembramento all'aperto in locali aperti al pubblico"
  • "Sospese tutte le manifestazioni sportive, si fermano tutti i campionati tra cui la Serie A di calcio"

Le misure denominate "io resto a casa" saranno in vigore da martedì 10 marzo 2020. Il decreto sarà in vigore fino al 3 aprile 2020

Nessuna limitazione sarà adottata per chi deve andare a lavorare o per situazioni di necessità come per fare la spesa. Evitare quindi di fare veri e propri assalti ai supermercati che resteranno aperti seppure con limitazioni per far rispettare le distanze di sicurezza. In una nota pubblicata lunedì 9 marzo dal Viminale si precisa che non sono previsti controlli di polizia per chi esce di casa senza motivi di lavoro, salute o necessità: il Viminale ha smentito la fake news su fantomatici controlli di polizia per chi esce di casa.

Ogni spostamento non giustificato sarà limitato e sono stati disposti controlli da parte delle forze dell'ordine. L'autocertificazione già in vigore per le aree rosse sarà utile per giustificare gli spostamenti in tutta Italia. 

Non è prevista una limitazione dei trasporti pubblici. 

Sono sospesi eventi o manifestazioni organizzate. Chiuse tutte le stazioni sciistiche come anticipato dall'ordinanza della protezione civile. Limitazioni sono applicate anche ai lughi di culto. Si potranno celebrare messe solo se sarà possibile far rispettare le distanze di sicurezza.

Cambiano gli orari dei bar che aprono alle 6 del mattino e chiudono alle 18:00. Nessun ristorante sarà aperto dopo le 18:00.

Limitazioni anche per i centri commerciali e supermercati che saranno tenuti a far rispettare le distanze ritenute di sicurezza per evitare la propagazione dell'epidemia di coronavirus. 

Parimenti alle precedenti misure la sospensione delle scuole fino al 3 aprile,  già adottata nel precedente decreto, è estesa fino al 3 aprile in tutta Italia, per gli istituti di ogni ordine e grado e per le università.

«L’unico modo per sconfiggere il virus è fermare il contagio. E per questo, la linea di condotta è semplice. Si può circolare solo se necessario - sottolinea il sottosegretario all'interno Achille Variati - E bisogna evitare di farlo ogni volta che è possibile. Si potrà continuare a circolare per ragioni di lavoro; per situazioni di necessità, come gli acquisti di beni essenziali; per ragioni di salute o di emergenza. Per farlo basterà l’autocertificazione. Che deve essere veritiera: le false dichiarazioni sono un reato. E ci saranno controlli. Vanno evitati contatti, riunioni, assembramenti.  Il nostro futuro, il futuro dell’Italia e delle persone a cui vogliamo bene, a partire dalle più fragili, è nelle nostre mani. Siamo tutti chiamati a una grande prova di responsabilità e maturità»

(in aggiornamento)

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