Martedì, 16 Luglio 2024
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Covid, obbligo vaccinale over 50 e Green pass ovunque: tutte le novità del nuovo Dl

É il decreto più impattante degli ultimi mesi: vaccino obbligatorio se si è nati prima del 16 giugno 1972 e certificato verde (quindi almeno tampone negativo) per qualsiasi negozio "non essenziale". Ecco le nuove regole che scattano in seguito a tutti gli ultimi decreti dal 6, 10 e 20 gennaio e poi da 1º e 15 febbraio

Il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità il nuovo decreto legge con le misure antiCovid. Come riporta Today Via libera al dl che prevede il super green pass per gli over 50 sul posto di lavoro e l'obbligo vaccinale per chi ha ha più di 50 anni ed è senza lavoro. Stralciata la norma che prevedeva di esibire il green pass rafforzato per accedere a servizi e negozi dopo l'opposizione della Lega. Per andare in banca, dal parrucchiere, dall'estetista o nei centri commerciali sarà comunque necessario il green pass semplice, ovvero l'obbligo - finora non previsto - di essere vaccinati, guariti o in possesso dell'esito di un tampone negativo. Non ci sarebbero al momento ulteriori limitazioni per la partecipazione agli eventi sportivi quali la capienza di stadi e palazzetti dello sport.

Obbligo vaccinale, il testo del decreto legge

"Al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, l'obbligo vaccinale per la prevenzione dell'infezione da Sars-CoV-2 si applica ai cittadini italiani e di altri Stati membri dell'Unione europea residenti nel territorio dello Stato che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età". È quanto si legge nella bozza del dl Covid. Un obbligo che verrebbe meno in casi precisi, come è sempre stato: "non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore". L'obbligo avrebbe come scadenza il prossimo 15 giugno. Al momento non sono previste sanzioni per chi viola l'obbligo. 

Nel corso della cabina di regia il Pd avrebbe ribadito con forza la richiesta di estendere a tutti l'obbligo di vaccino, come chiesto dal ministro della Salute Roberto Speranza. Lega e M5s invece avrebbe riproposto di fissare l'asticella a 60 anni. L'obbligo vaccinale a 50 anni sarebbe un punto di mediazione. 

Super green pass sul lavoro

Dal 15 febbraio dopo i 50 anni servirà il super green pass (ottenibile con vaccino Covid o se immunizzati per malattia naturale) per lavorare, mentre i disoccupati sono tenuti comunque a vaccinarsi. Lo si legge nella bozza del dl, dove si specifica anche che i lavoratori privi di passaporto verde, sono considerati assenti ingiustificati seppur "senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione delle predette certificazioni, e comunque non oltre il 15 giugno 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro". Va da sè che i giorni di assenza ingiustificata non sono retribuiti. 

Sempre in ambito lavorativo, se non sono previste sanzioni per chi non si vaccina, si prevederebbero in caso di non vaccinazione sul luogo di lavoro. Si parla di un range da 600 a 1.500 euro e "restano ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore".

I limiti per Dad nelle scuole 

Tra le nuove misure anti-Covid anche la proposta del Governo sulle misure per le quarantene in vista del ritorno in classe a gennaio.

  • Alle scuole elementari, con un solo contagio, alla classe si applica la sorveglianza con test antigenico rapido o molecolare, si resta in presenza. Ma con due va tutta in Dad.
  • Alle scuole superiori e alle medie
    • al quarto caso classe in Dad per 10 giorni. 
    • con tre casi Dad per i non vaccinati.

Anche alle superiori, con fino a due casi è prevista autosorveglianza per tutti e utilizzo Ffp2 e didattica in presenza.

Le nuove regole data per data: obbligo vaccinale e Green Pass per tutto

Entrano quindi in vigore in "5 step", a partire da oggi, le varie regole e restrizioni degli ultimi decreti per arginare la diffusione del virus Sars-CoV-2.

Da oggi 6 gennaio 2022 scatta la riduzione al 50% della capienza degli stadi e al 35% negli impianti sportivi al chiuso, come i palazzetti dello sport. Sul tavolo del consiglio dei ministri c’era anche l’ipotesi di ulteriori tagli, ma non se n'è fatto nulla. Restano le limitazioni stabilite da un precedente decreto.

Dal 10 gennaio 2022 scattano le altre norme previste con il decreto festività con l’obbligo di Super Green Pass per tutta una serie di attività e luoghi per i quali era finora consentito l’accesso anche con il Green Pass base. In primis i trasporti: da lunedì 10 gennaio non basterà più il certificato semplice per salire su un qualsiasi mezzo di trasporto: aerei, treni, navi, pullman, trasporti locali, bus, tram, metropolitane. Super Green Pass da lunedì anche per entrare in palestra o in piscina, in un museo o a una mostra , per fiere, convegni, congressi, centri benessere e terme (tranne che per i servizi sanitari), per sale giochi e parchi divertimento. Super Green Pass necessario anche per andare negli alberghi, per partecipare a matrimoni o feste per cerimonie civili o religiose.

Dal 20 gennaio 2022 sarà richiesto il Green Pass base anche per andare dal parrucchiere, dal barbiere, dall’estetista o in qualsiasi centro di servizi di cura alla persona. Il certificato verde si ottiene con un tampone negativo fatto 48 o 72 ore prima a seconda se si tratti di un test antigenico o molecolare. Non passa la proposta di parte della maggioranza di prevedere l’accesso solo a chi è vaccinato o guarito ma si tratta comunque di una stretta molto impattante sulla vita di chi non ha mai fatto e non farà nemmeno una dosa di Pfizer, Moderna, AstraZeneca o J&J,  perchè finora per l’accesso a questi servizi era libero.

Dal 1 febbraio 2022 sarà richiesto ai cittadini il Green Pass base anche per accedere in tutti gli esercizi commerciali finora aperti a tutti. Dunque ogni volta che vorranno entrare in un negozio, tranne quelli che vendono prodotti essenziali, i non vaccinati dovranno fare prima avere il risulato negativo di un tampone. Green Pass obbligatorio anche per i pubblici uffici, le banche, le finanziarie, gli uffici postali. A partire dall’1 febbraio anche per accedere in questi luoghi "da utenti" sarà necessario avere almeno un tampone negativo. La norma entrerà in vigore non subito ma solo l’1 febbraio per consentire di stilare la lista degli esercizi commerciali ritenuti di primaria necessità: ci sono dunque più di 20 giorni di tempo per stilare la lista definitiva, ed è facile immaginare che saranno settimane di polemiche per individuare con certezza quali esercizi commerciali escludere dall'obbligo di certificato).

A partire poi dal 15 febbraio 2022 tutti i cittadini over 50 dovranno essere vaccinati. É la vera svolta a cui nessun paese europeo era mai arrivato finora. vale per italiani e stranieri residenti in Italia. L’obbligo di fatto vale per tutti, lavoratori e non occupati. Sono previste sanzioni diverse. Per gli over 50 che rifiutano di vaccinarsi è prevista una mini sanzione di 100 euro. Esborso più pesante (vedi box in basso) per chi si reca sul posto di lavoro senza essere in possesso del Green Pass rafforzato che viene rilasciato a chi è vaccinato o guarito dal Covid. L’obbligo scatta sia per coloro che, all’entrata in vigore del provvedimento, hanno già 50 anni sia per chi li compirà entro il 15 giugno. In pratica per tutti i nati prima del 16 giugno 1972. Scatta l'obbligo vaccinale senza limite di età invece per tutto il personale, docente e non docente, dell’università che viene definitivamente equiparato a quello della scuola, della sanità e delle forze dell'ordine. Per gli over 50 guariti dal Covid il vaccino diventerà obbligatorio alla scadenza del Green Pass valido sei mesi dal tampone negativo che certifica la guarigione.  L'obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore: in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina anch'essa, come detto, il differimento.

100 euro è la multa per chi non rispetterà l’obbligo vaccinale. Per chi entra al lavoro senza certificazione la multa è più salata: da 600 a 1.500 euro. Nelle aziende, dopo 5 giorni di assenza, il datore di lavoro può sospendere gli over 50 non vaccinati (senza stipendio, ma posto di lavoro non a rischio) e sostituirli con contratti a tempo di 10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo.

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