Coronavirus, controlli ponte 2 giugno: «Movida tranquilla»

Il bilancio della questura sul lungo fine settimana, con il report sui controlli per far rispettare le regole del distanziamento sociale

È stato un lungo ponte con un comportamento "rispettoso" da parte dei vicentini circa le regole per il contenimento del coronavirus. A riferirlo la questura che dal 29 maggio al 2 giugno, durante il fine settimana ed il ponte del 2 giugno, ha attuato servizi interforze dedicati al controllo dei luoghi di aggregazione e ritrovo del centro storico di Vicenza, per il monitoraggio della “movida” e, soprattutto, per il controllo del divieto di assembramento imposto dalla normativa di contrasto al diffondersi del nuovo coronavirus. L’attività è stata svolta con il concorso di personale della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale di Vicenza, sotto la direzione di un funzionario della Questura, secondo il piano di impiego operativo predisposto dal Questore di Vicenza e condiviso, con il coordinamento del Prefetto, dai vertici provinciali delle forze di polizia.

Le pattuglie appiedate, costituite da un nucleo di pronto impiego interforze di circa una dozzina di persone, hanno svolto attività nelle fasce orarie serali e notturne, specie nelle zone del centro storico tradizionalmente frequentate da giovani. L’obiettivo principale è stato quello di controllare ed informare per sensibilizzare i presenti sulla necessità del rispetto della richiamata normativa. Ancora una volta, sono stati coinvolti nei servizi anche operatori della Croce Rossa e medici del SERD dell’AUSLL berica, il cui contributo è stato particolarmente efficace per spiegare ai giovani i rischi del contagio e la necessità di rispettare le regole basilari di auto-tutela.

Le forze dell'ordine hanno registrato una significativa collaborazione da parte di molti gestori delle numerose attività commerciali del centro storico che hanno spesso organizzato un proprio servizio di instradamento e regolazione dell’afflusso degli avventori, in modo da evitare calche, assembramenti e rispettare l’ordinanza del Sindaco di Vicenza che impone il divieto di somministrare bevande a chi non abbia posto a sedere. L’afflusso dei clienti, specie giovani, ai bar del centro storico, non ha fatto registrare particolari criticità o significative anomalie agli occhi degli addetti ai servizi di ordine pubblico impiegati nelle varie serate.

Una qualche apprensione si è registrata unicamente nel corso della serata di sabato 30 maggio, quando, a causa dell’improvvisa pioggia, molti giovani hanno cercato riparo sotto vari portici del centro. L’azione è stata dettata solo dalla necessità contingente, senza volontà di violare le normative anti-contagio. In generale si è registrato un atteggiamento collaborativo e rispettoso da parte di giovani ed adulti, tanto che molte persone hanno continuato ad indossare le mascherine in luogo pubblico anche quando, dall’1 giugno, è stata annunciata la revoca di tale obbligo previsto a livello regionale. La normativa nazionale impone l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi chiusi aperti al pubblico e nei luoghi pubblici quando, per la presenza di persone, non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro.

Non è mancato però l’accertamento di qualche infrazione. Infatti, nel corso della serata di lunedì 1 giugno, un giovane ventenne di origine ghanese, residente a Vicenza, è stato controllato dalle forze dell’ordine in Contrà Pescherie Vecchie mentre era, in piedi, intento a consumare della birra. Richiesto dagli agenti in merito a chi gliela avesse venduta, il giovane ha dichiarato di averla portata da casa. Per tale motivo il funzionario della Questura e gli agenti della Polizia Locale di Vicenza gli hanno contestato la sanzione di 400 euro per la violazione dell’ordinanza del Sindaco di Vicenza che vieta la consumazione di bevande per chi non ha posto a sedere in esercizi a ciò autorizzati. Ricevuto il verbale, il giovane è stato allontanato dalla piazza.

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Sempre nel corso della stessa serata è stata contestata la sanzione prevista per l’ubriachezza molesta ad un giovane marocchino che girovagava tra le piazze del centro importunando i passanti. Anche questi, dopo essere stato accompagnato presso gli Uffici di Polizia, è stato sanzionato ed allontanato

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