Coronavirus, crescita lenta in Veneto: pronta una nuova ordinanza con misure innovative

Il governatore Luca Zaia è tornato a parlare dalla sede regionale della Protezione civile. Sul tavolo la curva dei contagi da Covid: "Siamo entrati nella fase x: non si scherza più"

In Veneto sono stati effettuati oltre 1 mln e mezzo di test rapidi e più di 2,5 mln di tamponi molecolari. Screening che hanno portato al rilevamento di altri 826 casi, 218 nel Vicentino. Ad oggi sono dunque 12.608 positivi di questi solo 401 presentano sintomi, il 3,32%.

La situazione negli ospedali sta tenendo. Sono 588 i positivi ricoverati in aree non critiche e 66 in Terapie intensiva. Nessuna variazione particolare nei nosocomi vicentini se non al San Bortolo con 3 pazienti in meno in area non critica. Cinque i decessi nelle ultime ore per un totale di 2.301 morti. I dimessi sono invece 4.436.

BOLLETTINO 22 OTTOBRE ORE 8

Numeri che hanno portato il governatore del Veneto ad una riflessione: "Noi vediamo una curva che sta crescendo, a differenza di marzo abbiamo una crescita lenta. Questo non significa che dobbiamo cantare vittoria. Abbiamo pressione sugli ospedali. Ci sarà un problema anche per il sovrapporsi di influenza e Covid. Ci siamo attrezzati".

Il presidente Zaia ha inoltre annunciato la sottoscrizione di una nuova ordinanza in vigore da lunedì: "Saranno previsite maggiori restrizioni ma non si parlerà di nuovo lockdown ne sarà preclusiva alle attività, ma riguarderanno assembramenti e cose analoghe".

Uno dei problemi attuali è legato alla mancanza di medici. "Abbiamo stanziato borse di studio ma c'è un imbuto nella formazione e un inserimento farraginoso in ospedale rispetto ai colleghi del resto d'Europa. Stiamo assumendo infermieri ma sono spesso persone che passano dalle Rsa o strutture private. Rispetto ai medici chiederemo che si formalizzi la possibilità di fare corsi brevi per intensivisti perché abbiamo le intensive ma non il personale". 

Zaia ha inolter annunciato l’attivazione di una App di biosorveglianza attraverso la quale ogni persona isolata potrà quotidianamente far sapere le proprie condizioni alla struttura sanitaria presso la quale è in carico. Se la segnalazione dovesse far emergere qualche preoccupazione, allora i sanitari si porteranno al domicilio del paziente.

“L’abbiamo pronta da giugno – ha detto Zaia – ma non l’abbiamo attivata perché non volevamo apparisse come una sorta di concorrenza a Immuni, anche se ha finalità e modalità operative assolutamente diverse. Illustrerò al Governo questa nostra novità – ha aggiunto – perché siamo convinti possa alleggerire molti problemi non solo in Veneto”.

Infine, il presidente ha annunciato la prossima emanazione di una sua nuova ordinanza dai contenuti che egli stesso ha definito “innovativi”, ora al vaglio di legittimità da parte degli esperti legali della Regione, precisando che “si tratta di contenere meglio i rischi di assembramento e di contagio, senza assolutamente immaginare nessun tipo di lockdown”.

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