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Covid-19, incidenza positivi su tampone dell'1,75%: ripartono le visite ospedaliere

I numeri relativi al contagio in Veneto continuano ad essere contenuti e questo permette di far ripartire la "normale amministrazione" nei nosocomi regionali

AGGIORNAMENTO

Il bollettino serale di Azienda Zero del 28 gennaio conferma la discesa dei positivi al Covid-19 in Veneto. Attualmente sono 37840 i positivi in regione, 1.124 in meno rispetto al report di questa mattina mentre nelle ultime ore ci sono stati 29 decessi. Infine, in allentamento anche la situazione in ospedale. In area non critica sono 2022 le persone ricoverate, 62 in meno mentre -3 in terapia intensiva dove si trovano 279 pazienti. 

Il punto di Luca Zaia

Ad oggi, giovedì 28 gennaio si contano 572 nuovi positivi al Covid-19 in Veneto sui 32.666 tamponi effetuati. L'incidenza è quindi pari all'1.75%. Gli attualmente positivi scendono quindi a 38.964. In calo anche la situazione dei ricoveri, 2.369 sono i positivi ricoverati di cui 2.086 in area non critica (-99) e 283 in Terapia intensiva. Le vittime delle ultime ore sono

BOLLETTINO VENETO 28 GENNAIO ORE 8

La situazione di emergenza sembra quindi pian piano rientrare e, come annunciato dal dottor Flor, dg della Sanità del Veneto: "Riaprono le prestazioni sosprese dal 7 novembre". Rifiatano anche le Terapie intensive con 670 posti a disposizione 30 in meno rispetto ad inizio mese in quanto temporaneamente sospesi.

Per quanto riguarda invece l'andamento del piano vaccinale a fare chiarezza è la dotteressa Francesca Russo: "Ad oggi sono 145.619 le dosi somministrate, 33.926 sono le seconde dosi già effettuate (persone che hanno completato il piano vaccinale fase 1: operatori servizio sanitario, soggetti che si trovano all'interno di rsa: ospiti e operatori)". 

Dati che sono frutto di una battuta d'arresto legata alla fornitura ma, come annunciato dal commissario Arcuri sarà garantita la programmazione delle dosi per tutto il mese di febbraio. "Come procediamo? - spiega la dottoressa Russo - a disposizione abbiamo il vaccino Pfizer e un piccolo quantitativo di Moderna".

"Dobbiamo chiudere la fase 1 e debordare tutti i cicli iniziali - continua la direttrice del Servizio Promozione e Sviluppo, Igiene e Sanità Pubblica del Veneto -  Per il mese di febbraio è prevista la fornitura (Pfizer e Moderna) di 250mila dosi che ci permettono di chiudere la seconda somministrazione. Dal 15 febbraio partiranno quindi le lettere per tutti coloro i quali sono nati nel 1.941 (43.346 veneti). Parallelamente, la settimana dopo, partirà anche la corte del 1.946 (46.371 veneti), il 1° di marzo la corte del 1.940 (40.500 veneti) e la settimana successiva quella del 1.945 (46.700 veneti). Altra valutazione sarà per altri gruppi target come gli oncologici e i trapiantati "che potremo iniziare a mettere in sicurezza".

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