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Covid-19, stretta sul "virus d'importazione": tamponi per categorie a rischio particolare

Il governatore del Veneto Luca Zaia ha annunciato l'entrata in vigore di una nuova ordinanza rivolta a chi è stato all'estero per svariati motivi. Il provvedimento sarà in vigore sino al 6 settembre prossimo. Previste sanzioni di mille euro per i trasgressori

"La situazione coronavirus in Veneto è sotto controllo", a dichiararlo è il governatore del Veneto Luca Zaia dalla sede regionale della Protezione civile nella quale giovedì ha convocato un punto stampa straordinario per fare il punto della situazione annunciando anche l'entrata in vigore di una nuova ordinanza, rivolta in particolar modo a chi rientra dall'estero. Questo perchè, come dichiara Zaia "la maggioranza dei contagi in Veneto sono importati".

Secondo gli ultimi dati diffusi da Azienda Zero (aggiornati alle 8 di giovedì 13 agosto) sono infatti 20.885 i contagi in Veneto e 5.900 gli isolamenti, di questi solo 124 presentano sintomatologia. Per quanto riguarda i decessi, si contano ad oggi 2094 morti (+2) tra ospedale ed extra opedalieri, mentre i positivi ricoverati sono 30 in area non critica e 6 in Terapia intensiva. Tra questi si contano anche dei giovani.

BOLLETTINO REGIONALE ORE 8 13 AGOSTO

La nuova ordinanza regionale, che sarà in vigore fino al 6 settembre prossimo, individua delle categorie a rischio particolare: operatori sanitari di case di riposo che vanno all'estero, in qualunque paese, e rientrano; operatori sanitari di ospedali che sono stati all'estero nei 14 giorni precedenti, badanti e operatori assistenziali per ospiti fragili che siano stati all'estero, lavoratori stagionali del settore agricolo che hanno transitato o soggiornato all'estero, lavoratori che sono stati all'estero nei paesi sottoposti a quarantena, anche se meno di 120 ore, persone che sono transitate in Bulgaria e Romania, persone di particolare interesse epidemiologico rientrate dall'estero, persone che rientrano da Malta, Spagna, Grecia e Croazia. 

L' ORDINANZA

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

Tutte queste persone saranno tenute a comunicare i loro spostamenti all'estero e al rientro saranno sottoposte a tampone obbligatorio e chi non rispetta sarà sanzionabile con una multa di 1.000 euro. 

In riferimento ai rientri ed agli ingressi da Spagna, Croazia, Repubblica di Malta e Grecia, l’assessorato regionale alla Sanità comunica inoltre che "Non ci sono restrizioni per coloro che dichiarano di essere stati sottoposti a tampone con esito negativo nelle 72 ore precedenti all’ingresso. Chi non si trova nella situazione precedente ha il dovere di segnalare il suo ingresso all’Azienda Ulss di riferimento che provvederà all’esecuzione del tampone in 48 ore. Nel periodo di attesa dell’esito dell’esame è tenuto a rimanere al proprio domicilio e mantenere comportamenti corretti e attenti".

Di seguito è riportato l’elenco degli indirizzi email e dei numeri dedicati, per informazioni sul coronavirus al rientro dall’estero, attivati dalle aziende sanitarie della Regione del Veneto.

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