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"Evitate gli assembramenti e portate la mascherina": l'ennesimo appello di Zaia ai veneti

Il governatore del Veneto illustra gli ultimi dati relativi al contagio da Covid-19, aggiornati a lunedì 19 ottobre. Numeri che non sono indice di criticità ma "è fondamentale non abbassare la guardia perchè il virus è altamente contagioso" torna a ribadire Zaia

In Veneto sono 502 i positivi al Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore (59 nel Vicentino). 9845 gli attualmente positivi in Veneto, 13061 in isolamento, 486 i ricoverati (di cui 396 positivi), invariato il numero dei pazienti positivi ricoverati in Terapia intensiva (52). Il 75% delle persone in isolamento è positivo al virus. I sintomatici sono 169 su 9845 positivi, vale a dire l'1,71%. Questi i dati illustrati dal governatore del Veneto Luca Zaia nel punto stampa di lunedì mattina dalla sede regionale della Protezione civile.

BOLLETTINO 19 OTTOBRE 2020

"Non sappiamo cosa il fato ci riserva però abbiamo dei capisaldi - sottolinea Zaia noi abbiamo un piano in redazione che ci dà la certezza di avere fino a 1.016 Terapie intensive. La preoccupazione è sul fronte dei numeri, se ci sono tanti pazienti Covid in ospedale non potremo più gestire le altre emergenze come infarto, trapianti e noi non vogliamo arrivare al collasso del sistema per cui torno a ribadire l'importanza dell'uso della mascherina e di evitare gli assembramenti".

Inevitabile il commento sul nuovo Dpcm del Governo. "Il decreto prevede orari sfalsati per gli ingressi a scuola. Il punto è che noi non ragioniamo con metropolitane e tram, bensì con treni e corriere per i tantissimi studenti che partono dai piccoli paesi di campagna. Un'idea potrebbe essere quella di tenerli a casa uno o più giorni a settimana a rotazione (solo in alcuni istituti superiori) invece di adottare gli orari posticipati e ingressi scaglionati come si sta valutando a livello nazionale".

Per quanto riguarda la ristorazione: "Penso che l'incidenza sia minimale, non me ne vogliano i locali ultra notturni". 

Un aspetto importante però riguarda le azioni estensive che il governatore potrebbe adottare in accordo con il ministro della Salute. "Ho chiesto che per le attività restrittive ci sia un obbligo che il Governo mi segnali subito se ci sono misure più restrittive da adottare in modo da poterle attuare il prima possibile. È un assunzione di responsabilità che qualcuno si deve prendere. Senza questa norma è un Dpcm zoppo".

Restano confermati in Veneto gli stop a: sport di gruppo, fiere e sagre. Gli stadi potranno ospitare 1.000 spettatori all'aperto e 200 al chiuso per allinearsi al Dpcm nazionale. La novità sono i test rapidi che verranno fatti ogni settimana al personale delle case di riposo in tutto il Veneto. "Resta una prerogativa delle direzioni, invece, decidere se fare i test rapidi anche ai familiari in visita. Penso che questo sia solo un primo Dpcm a cui potrebbero presto seguirne altri", conclude Zaia.

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