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Coronavirus, la tensione negli ospedali si allenta: incidenza positivi su tampone del 4%

Consueto appuntamento con il governatore del Veneto Luca Zaia che, in diretta alla sede regionale della Protezione civile, ha dato lettura degli ultimi aggiornamenti sul contagio da Covid-19 aggiornati a martedì 12 gennaio

Sui 52.671 tamponi (molecolari e rapidi) effettuati nelle ultime 24 ore, i positivi rilevati sono 2.134 con un'incidenza del 4% (media nazionale intorno al 14%). Si allenta invce la tensione negli ospedali, ad oggi sono 3.419 i positivi di cui 3.028 in area non critica e 391 in Terapia intensiva (-10). I decessi sono pari a 166-

BOLLETTINO ORE 8

Dati che portano il governatore del Veneto Luca Zaia a fare una riflessione: "Da una decina di giorni tende a diminuire". Elemento che però non può essere letto come assoluto in quanto il virus ha dimostrato di essere tutto tranne che prevedibile e metodico.

CURVA TERAPIE INTENSIVE

"In molte Regioni i dati stanno peggiorando - sottolinea Zaia - può essere che noi abbiamo passato prima l'onda, come è possibile che anche da noi la situazione torni a peggiorare. La preoccupazione c'è. Se scegliessimo il liberi tutti, se il governo decidesse di non fare attività di prevenzione, oltre un certo limite nessuna sanità al mondo può tenere".

L'unica via percoribile sembra essere quella del vaccino:"Siamo davanti a un virus che dipende molto dalla stagionalità - spiega il presidente del Veneto - ad aprile dell'anno scorso ne siamo usciti in fretta, ora ci troviamo a fronteggiarlo da ottobre e contiamo moltissimo sulle vaccinazioni".

"Stanno arrivando le prime micro dosi di Moderna, speriamo si risolva il tema AstraZeneca che ci permetterebbe di fare una vaccinazione di massa - continua - Se ci fossero 4 milioni di dosi subito, in 4 mesi potremmo farli tutti. Con la fornitura settimanale, attuale, secondo programma ad aprile tutti gli over 70 saranno vaccinati, per poi chiudere con le ultime categorie a fine settembre".

Per quanto riguarda invece i tamponi: "Il Veneto - spiega l'assessore Lanzarin - è ad oggi l'unica regione ad aver ottenuto una risposta così forte dai medici di famiglia: adesione a quasi il 90%. Rispetto ai 250mila circa tamponi consegnati alle Ulss, che tramite i distretti vengono distribuiti ai medici di base, sono stati effettuati 171mila tamponi (66%). Di questi il 14% ha dato esito positivo: sono stati emessi circa 122mila provvedimenti di quarantena o isolamento".

"Per quanto riguarda le farmacie - conclude - delle 1.140 presenti in Veneto hanno aderito in circa 200: ad oggi sono stati eseguiti su persone asintomatiche 4.023 tamponi (senza ricetta e a 26 euro), di questi 268 positivi".

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