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Coronavirus, Zaia: «Devono spiegarci perché ristoranti aperti a mezzogiorno e chiusi la sera»

L'appuntamento quotidiano con il presidente della Regione sullo stato dell'epidemia da Covid-19, con i dati aggiornati a mercoledì 24 febbraio. Punto centrale il confronto con il Governo sul Dpcm in arrivo

Il nuovo Dpcm sta per arrivare e il Veneto si trova in una situazione in cui la curva epidemiologica sta crescendo, con i ricoveri in aumento ma per adesso ancora sotto controllo. È questo il tema principale della conferenza stampa di Luca Zaia, nel corso della quale il presidente della Regione ha fornito anche i dati dell'ultimo bollettino sulla pandemia con i dati aggiornati a mercoledì. 

IL BOLLETTINO DELLE ORE 8

La sanità del Veneto ha scovato 895 nuovi contagi nelle ultime 24 ore con quasi 40mila tamponi, quindi con un'incidenza del 2,24%. Gli attualmente positivi sono 22.332 mentre 1379 i ricoverati totali, dei quali 1247 (-8) in area non critica e 132 (-7) in terapia intensiva. I deceduti, dall'inizio dell'epidemia, hanno raggiunto la cifra di 9763, +21 nelle 24 ore. Sono invece +50 i dimessi. 

Nel Vicentino si registrano altri 95 nuovi contagiati e gli attualmente positivi salgono a 5259 (ieri alle 17 erano 5213). Nessun decesso registrato nelle ultime ore e situazione praticamente invariata negli ospedali berici dove sono ricoverate 136 persone in area non critica e 13 in terapia intensiva. 

IL NUOVO DPCM

Nelle prossime ore anche il Veneto si troverà ad affrontare il tema del Dpcm. «Ci è stato già annunciato che ci confronteremo direttamente con il Governo, domani mattina ci sarà il primo incontro con il ministro Gelmini su una proposta di testo. Le nostre posizioni sono chiare: uno speaker unico che parli con tutti e si riferisca al Comitato tecnico sanitario. L'informazione deve essere validata e condivisa dalla maggioranza della comunità scientifica», ha spiegato Zaia, aggiungendo: «Noi chiederemo che le eventuali restrizioni siano valutati dal Cts nazionale e con intesa firmata con il ministero della Salute, di conseguenza ogni restrizione deve avere dei ristori. Infine per noi è fondamentale la perequazione delle misure: se il ristorante è aperto a mezzogiorno, non vedo che pericoli rappresenti alla sera. Questo ce lo devono spiegare chiaramente, per ogni attività la comunità scientifica deve esprimersi in maniera puntuale, deve esserci la logica del principio scientifico».

VACCINI

La situazione delle vaccinazioni in Veneto, con la scarsità delle forniture e il nodo dell'acquisto delle dosi in forma diretta da parte delle Regioni, resta ancora un'incognita. «I vaccini sono pochi e siamo preoccupati, potremmo fare 45-50.000 dosi al giorno, ma prudenzialmente accantoniamo una parte per le seconde dosi. A questo proposito, se chi a chi ha avuto il Covid non servono due dosi, è importante che ce lo dicano», ha dichiarato Zaia, concludendo«Spero che la Presidenza del Consiglio intervenga per verificare la validità dei vaccini eventualmente acquistati. Non è un peccato verificare se chi suona al campanello ha la merce. Un’indagine è auspicabile, chissà che sia validato il lavoro dei miei uffici».

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