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Coronavirus, il bollettino e gli aggiornamenti: ««Tamponi in farmacia a pagamento e senza ricetta»

Martedì 29 dicembre il primo punto stampa senza il Governatore Zaia: 191 nuovi decessi registrati in Veneto. Entro fine gennaio vaccini a personale di ospedali e case di riposo

Punto stampa inedito, martedì 29 dicembre, nella sede della Protezione civile di Marghera. A causa del violento terremoto con epicentro in Croazia il Governatore Zaia non ha potuto presenziare al consueto incontro con i giornalisti dove sono intervenuti l'assessore Manuela Lanzarin e il dottor Luciano Flor per una serie di importanti aggiornamenti sulla situazione in Veneto.

Il bollettino

Sono 2655 i nuovi contagiati nelle ultime 24 ore per un totale di 90365 attualmente positivi. Sono invece 3395 i ricoveri totali (+1 nelle ultime 24 ore) 2998 (-9) in area non critica e 397 in terapia intensiva (+10). Sono 10519 i dimessi e i morti totali sono 6298 (+191) «Il dato più alto registrato in tutta la seconda ondata - ha detto Lanzarin - Bisogna però precisare che non tutti i casi hanno perso la vita nelle ultime 24 ore ma nel corso degli ultimi tre giorni».

Scarica il bollettino delle ore 8 del 29 dicembre

Tamponi in farmacia

La giunta regionale ha approvato il protocollo per permettere alle farmacie di eseguire in forma volontaria i tamponi ai cittadini senza prescrizione medica. Solo le farmacie che aderiscono al protocollo potranno eseguire i test e l'adesione sarà volontaria. Le persone potranno andare nelle farmacie che aderiscono per effettuare il tampone rapido senza prescrizione medica, quindi senza ricetta. Le farmacie devono garantire degli ambienti consoni e il personale sanitario adatto ad eseguire il test. L'esito del tampone, sia esso positivo o negativo, dovrà essere comunicato alla Regione attraverso l'apposito portale. Il prezzo del test è stato concordato ed è di 26 euro. La seconda tranche di vaccini arriverà in giornata e quindi da domani partirà il nuovo giro di vaccinazioni per personale medico-sanitario e case di riposo».

Vaccini, primo giro completo entro gennaio

Il dottor Luciano Flor, segretario generale della sanità veneta, ha poi spiegato: «Siamo pronti dall'oggi al domani ad aumentare i posti letto in caso di aumento di positività, in questo momento pensiamo che la situazione possa anche rimanere stazionaria ma valutiamo giorno per giorno gli andamenti. Il picco di un giorno non ci dice niente, l'andamento sì. Stiamo facendo un grande sforzo per tenere aperti anche gli altri settori di terapia e cura. Io sono pronto a far vedere che negli ospedali del Veneto abbiamo più di mille letti di rianimazione, in questo momento ne stiamo utilizzando 700. A ore arriveranno 38mila dosi di vaccino, per fine gennaio avremo circa 180mila dosi e contiamo di esaurire il primo giro di vaccinazioni su personale di ospedali e case di riposo e ospiti di casa di riposo a metà gennaio. La Regione Veneto non ha mai negato il numero di ammalati e ricoverati e rende conto di quanti tamponi fa, i 20mila tamponi molecolari che la Regione fa al giorno rappresentano l'attuale limite regionale. Veneto in zona arancione dopo l'Epifania? Credo che l'indicatore più importante continui a essere il numero dei malati, all'Epifania vedremo dopo questo para-lockdown come saremo messi e accetteremo ogni possibile cambio di colore».

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