Coronavirus, timido segnale di calo della curva. Zaia: «Speriamo sia una tendenza, l'Rt del Veneto ora non è alto»

I dati del bollettino sulla pandemia da Covid rilasciati dal presidente della Regione. Venerdì l'Iss deciderà se il Veneto sarà in zona gialla o arancione. Il Governatore: «Domani sapremo in che fascia saremo. C'è il pericolo di una terza ondata»

Moderato ottimismo da parte di Luca Zaia nella conferenza stampa del dopo Epifania con il Veneto - come tutta Italia - in zona gialla per due giorni prima del weekend in arancione e soprattutto il giorno prima del report dell'Istituto Superiore della Sanità che deciderà in quale colore rientrerà la regione dal prossimo lunedì. 

Per quanto riguardo i dati, il segnale, timido, registrato anche dal bollettino delle ore 8 di giovedì, è quello di una piccola inversione di tendenza. Con più di 24mila tamponi effettuati, 17mila dei quali molecolari e circa 7 mila rapidi sono 3596 i nuovi contagiati in Veneto, con  un'incidenza del 14%. «Abbiamo fatto pochi tamponi per i giorni di festa, sempre tanti per il resto d'Italia ma pochi per noi che di solito ne facciamo il triplo», ha commentato il presidente della Regione, aggiungendo: «I 3500 contagi di oggi sono per lo più di conferma dei positivi degli altri giorni». Gli attualmente positivi sono invece 92176. Negli ospedali la pressione è sempre alta ma stabile. Attualmente i ricoveri hanno raggiunto quota 3367, suddivisi in 2978 (-1) e 389 (+15)  in terapia intensiva. Purtroppo ci sono stati altri 43 decessi nelle ultime 24 ore. 

BOLLETTINO VENETO 7 GENNAIO ORE 8

«Il numero si sta abbassando - è il commento di Zaia sui dati - una rondine non fa primavera ma da due o tre giorni c'è un trend positivo, stanno aumentando le dimissioni rispetto alle prese in carico, sembra ci sia un'inversione di tendenza, ma il virus ogni giorno ci da la sua pena». Per quanto riguarda la collocazione del Veneto nelle fasce previste dal Dpcm, il governatore ha sottolineato: «Domani staremo capire che zona sarà il Veneto. L'Rt non è alto, gira attorno all'1. Ho ragionevoli motivazioni per dire che siamo in un crinale, aspettiamo le valutazioni degli esperti», aggiungendo: «Il parametro che calcola l'incidenza dei positivi su 100mila abitanti, ho la certezza matematica che verrà preso in considerazione con il nuovo Dpcm dopo il 15».

Il Governo però potrebbe già introdurre con il report dell'8 gennaio il parametro, anche se la cosa appare improbabile. Un parametro che probabilmente metterebbe il Veneto quanto meno in fascia arancione. «Intanto domenica ho fatto una riunione con il Governo e con gli altri governatori. Siamo stati allertati dal pericolo dell'arrivo di una terza ondata», ha aggiunto Zaia, concludendo: «La mutazione di marzo oggi non c'è. Abbiamo otto mutazioni in questo momento, quella inglese è quella più contagiose e poi abbiamo due varianti solo venete. La raccomandazione ai cittadini rimane quella di rispettare le regole».

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