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Coronavirus, il Veneto in piena terza ondata: «200 persone in ospedale in 48 ore»

Il bollettino sull'andamento dell'epidemia da Covid-19 in Veneto con i dati aggiornati a giovedì e le valutazioni del presidente della Regione

Il Veneto in piena terza ondata vede aumentare i contagi e i ricoveri da Covid con un'altra impennata nell'ultima giornata. I dati riferiti da Luca Zaia nella conferenza stampa di mercoledì, estrapolati dal bollettino delle ore 8, non lasciano spazi a dubbio. Nelle ultime 24 ore sono stati 2191 i nuovi positivi, scovati con più di 41mila tamponi (un'incidenza del 5,3% positivi su tamponi). Allo stato attuale sono 36442 le persone registrate con l'infenzione in corso, mentre nelle ultime 48 ore sono finite in ospedale per il virus +193  persone. Attualmente i pazienti nei nosocomi veneti hanno raggiunto quota 1807. Di questi 1337 (+58) si trovano in area non critica e 191 (+4) in terapia intensiva. I pazienti totali (covid e non covid) nei reparti di rianimazione del Veneto sono 499. Alto anche il numero dei decessi: +59 nelle ultime 24 ore. 

IL BOLLETTINO DELLE ORE 8 DEL 17 MARZO

«Quando si vedono questi numeri bisogna rispettare le regole, spero che finita Pasqua si veda non la luce ma  un faro in fondo al tunnel», è stato il commento di Luca Zaia che, inevitabilmente è tornato sul tema vaccini e sullo stop del siero AstraZeneca il cui blocco ha letteralmente dimezzato, mettendolo in crisi, il programma vaccinale. 

«Io spero che le autorità regolatrici pretendano che si faccia chiarezza immediata rispetto ai casi successi, a oggi sembra che non ci siano correlazioni tra le vaccinazioni e i casi accaduti -  ha aggiunto il presidente della Regione - in Veneto a fronte di migliaia di vaccinati non abbiamo segnalazioni di casi critici. Se non c'è un nesso dobbiamo ricominciare con le vaccinazioni, perché AstraZeneca per noi significa metà vaccinazioni» 

La campagna di vaccinazione comunque continua e sono in arrivo altri dosi Pfizer per questa settimana e Moderna, per la prossima. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 11.942 vaccini (Pfizer e Moderna) in tutto il Veneto. In totale, a oggi, sono 556.366 le vaccinazioni fatte, 174.936 delle quali riguardano la seconda dose. «Siamo davanti a dei vaccinatori che vaccinano senza AstraZeneca. Come target totale abbiamo dato 50mila vaccinazioni al giorno. La macchina vaccinale impegnerà 1300 persone. La partita diventa una partita importante se avessimo i vaccini e ampliassimo ai medici di base. Se non abbiamo vaccini ne veniamo fuori troppo lentamente da questa partita. Per la seconda dose di AstraZeneca abbiamo un ragionevole tempo, speriamo che non passino ore e sapere se interrompere il canale con  questo vaccino», ha spiegato Zaia, aggiungendo: «Il direttore generale Sanità Regione Veneto dottor Flor, assiema al professor Simioni dell’università di Padova che è esperto di malattie del sangue si era messo a disposizione per una ricerca per valutare la coagulazione del sangue pre e post vaccino. In generale io ho chiesto che visto che si fa si faccia per tutti i vaccini. Noi siamo per sostenere un monitoraggio random per vedere il sangue dopo qualche giorno dal vaccino per capire se ci sono stati dei fenomeni». Resta il fatto che sono circa 10mila le vaccinazioni perse a causa del blocco di AstraZeneca. 

Il piano vaccinale del Veneto, dopo l'inoculazione alle classi 41, 40, 39, prevede che questa settimana si partirà, come ha sottolineato l'assessore Lanzarin, con le classe 38, mentre la prossima con 37, 30, 31 e 32. Infine è giallo sulle lettere di convocazione che dovrebbero essere state spedite per convocare i cittadini ma che, secondo le segnalazioni, non sarebbero partite. «Verificheremo entro domani Ulss per Ulss se stanno procedendo per avvisare gli anziani», ha concluso Lanzarin

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