Sabato, 15 Maggio 2021
Attualità

Coronavirus, il punto di Luca Zaia: «Pochi ingressi e tante negativizzazioni, la curva sta calando»

Il report di martedì 12 aprile con gli aggiornamenti sulla situazione dell'epidemia da Covid-19 in Veneto

La curva epidemiologica sta calando in Veneto. Lo ha reso noto il presidente della Regione, dati del bollettino di martedì 13 aprile in mano, durante il quoditiano punto stampa in diretta dalla sede della protezione civile di Marghera. Il report sull'epidemia da Covid 19 mostra che in regione, nelle ultime 24 ore, con 37.541 tamponi, sono stati registrati 883 nuovi contagi, con un'incidenza del 2.47%. Grazie alla differenza con i negativizzati, gli attualmente positivi scendono a 30.559. Scendono anche i ricoveri in tutte le provincie venete. Attualmente negli ospedali ci sono 1791 (-30) in area non critica e 285 (-16) in terapia intensiva. Sono 74 le persone finite in ospedale nelle ultime ore. Purtoppo sono stati altri 42 i decessi in più rispetto alla giornata di ieri. 

BOLLETTINO ORE 8 DEL 13 APRILE

«Abbiamo pochi ingressi e tante negativizzazioni, speriamo sia l'inizio del calo - ha commentato Luca Zaia - la curva sta calando, e speriamo si confermi anche il dato del calo delle terapie intensive, incrociamo le dita, posso solo dire se ci fosse un cambio di direzione nei prossimi giorni sarebbe una novità, non è mai capitato la curva  sembra che abbia preso una nuova piega, che ci può permettere di  affrontare il tema delle possibili riaperture con dei dati buoni». Proprio sulle riapertura, il governatore del Veneto ha sottolineato: «Spero che il Governo si esprima sulle riaperture. Una graudale riapertura non può prescindere dagli spazi all'aria aperta, chiedo ai sindaci di dare una mano in questa frase di transizione, concedendo qualche metro quadrato in più. I ristoratori non sono solo una componente economica ma anche la cultura e la promozione turistica di un territorio. Abbiamo dato disponibilità per un tavolo tecnico con gli operatori della ristorazione».

Resta però ancora aperta la questione vaccini, con dosi che mancano e che rallentano la macchina vaccinale veneta. L'annuncio di Zaia, per ora, è sulla chiusura della vaccinazione agli over 80: 

«Se non ci sono forze contrarie questa settimana chiudiamo gli over 80, sperando di chiudere definitivamente con gli allertati in casa, ne abbiamo ancora da fare 56mila su 358.540, dei quali 100mila a letto, abbiamo scelto di chiudere la partita per domenica. I primi a chiudere con gli over 80, il 15 aprile, saranno le Ulss di Vicenza, dove manca il 7% degli anziani, 12mila persone». Per quanto rigurda invece gli utenti dai 70 ai 79 anni, in veneto mancano ancora 293.370 persone da vaccinare (sono stati vaccinati il 57%). «A loro ci dedicheremo la prossima settimana», ha concluso Zaia. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, il punto di Luca Zaia: «Pochi ingressi e tante negativizzazioni, la curva sta calando»

VicenzaToday è in caricamento