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Coronavirus, nuovi ricoveri in terapia intensiva: «Tre sono 50enni non vaccinati»

Punto stampa del presidente del Veneto oggi dalla protezione civile di Marghera. Crescono i contagi per i maggiori assembramenti degli ultimi tempi, «ma l'incidenza resta bassa»

Questo pomeriggio, 13 luglio, Zaia ha aggiornato i cittadini sulle ultime novità insieme all'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin e alla dirigente del servizio igiene e prevenzione della Regione Francesca Russo.

Il governatore ha aperto l'incontro, come di consueto, con la lettura dei dati del bollettino delle 8 di questa mattina: «Attualmente in Veneto ci sono 5.275 positivi al coronavirus e nelle ultime 24 ore ne abbiamo trovati 254. E sempre nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 25.927 tamponi e quindi l'incidenza dei tamponi positivi sul totale è dello 0,97%. I ricoverati per Covid-19 in tutta la regione sono 249 e sono 6 in più rispetto a ieri. Sono 233 in area non critica e 16 in terapia intensiva. Mentre i pazienti non Covid nelle terapie intensive sono 351».

Il covid ha ripreso a circolare e gli assembramenti nelle ultime settimane hanno contribuito ad alzare il numero di positivi. Come ha sottolineato Zaia, degli ultimi ricoverati in terapia intensiva, 3 sono 50enni non vaccinati. «Il vaccino - ha sottolineato il governatore - evidentemente funziona».

Per il resto, la maggior parte dei positivi è asintomatico o presenta sintomi molto simili a quelli del raffreddore. Nelle ultime ore, l'incidenza di positivi al tampone è minima, inferiore appunto all'1%, mentre quella dei positivi ogni 100mila abitanti è progressivamente cresciuta nelle ultime settimane, passando da 5 a 6 e arrivando, oggi, a 11. «Viste le immagini degli ultimi giorni, - ha detto Zaia - non mi stupirei se questo valore salisse a 25 o 30».

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