menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Covid e aumento della mortalità, Vicenza sopra la media Veneta e seconda in regione

L'aumento dei decessi è stato contenuto nel capoluogo, ma in provincia si sono registrati valori ben maggiori. E quattro comuni registrano un eccesso di mortalità sopra al +100%

Nel 2020 nel vicentino si è registrato un aumento dei morti totali del 19,0% rispetto al valore medio del quinquennio precedente, contro +15,6% in Italia e +16,7% nel Veneto. In ambito regionale la provincia berica è superata solo da Verona (+24,2%), mentre nelle altre Province vi sono stati incrementi inferiori: Venezia +16,8%, Treviso +15,8%, Belluno +12,2, Padova +11,1% e Rovigo +10,6%. Lo comunica una nota dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio che riprende e sintetizza i dati dell'Istat sull'impatto della pandemia sui decessi.

La dinamica mensile certifica la connessione con l’andamento della pandemia: nel bimestre gennaio-febbraio si è registrato un calo dei decessi del 6,2% nel confronto con il medesimo periodo dell’arco temporale 2015-2019, ma poi si innesca una verticalizzazione nei due mesi successivi: +18,3% a marzo e +29,1% ad aprile. E’ iniziata in seguito una fase decelerativa: +13,0% a maggio, +2,1% a giugno e +2,6% a luglio. Ad agosto si è verificato nuovamente un picco (+19,0%), ma a settembre la mortalità nella comparazione è risultata inferiore (-1,8%). In autunno esplosa la seconda ondata con un eccesso di mortalità testimoniato dall’aumento di decessi rispetto alla media del quinquennio precedente quantificabile in +16,3% a ottobre, +58,4% a novembre e +82,3% a dicembre. In questi ultimi due mesi solo a Verona si è registrato un eccesso di mortalità superiore (+69,4% e +100,9% rispettivamente) contro una media veneta di +45,9% +72,7%.

I decessi covid sono stati 76 a marzo, 174 ad aprile, 76 a maggio, 27 a giugno, 18 a luglio, 15 a settembre, 66 ad ottobre, 377 a novembre e ben 519 a dicembre per un totale nell’arco dell’anno di 1.362. Relativamente ai comuni del vicentino sono disponibili i dati del confronto tra la mortalità del periodo 1 marzo 2020-31 dicembre 2020 nel confronto con quella del medesimo periodo del quinquennio 2015-2019. 

Ebbene, 4 comuni registrano un eccesso di mortalità a tre cifre: Lastebasse +150,0%, Pedemonte +146,2%, Pianezze  +111,5%, e Gambugliano +100,0%. Sopra il 90% i decessi a Solagna e Carrè e tra l’80% e il 90% l’eccesso di mortalità ad Arcugnano, Castegnero, Asiago, Zovencedo, Costabissara; Asigliano registra un +73,9% e Velo d’Astico e Pove del Grappa rispettivamente +72,7% e +61,1%. Superiore ai 50 punti percentuali il differenziale di mortalità a Val Liona, Altavilla vicentina, Nanto, Zugliano, Sovizzo, Montecchio Precalcino.

Tra i comuni più popolosi a Vicenza l’eccesso di mortalità è stato contenuto nel capoluogo (+7,5%), ma ad Arzignano, Bassano e Valdagno si sono registrati valori ben maggiori: +43,7%, +38,4% e +31,8% rispettivamente; a Schio il differenziale è stato del +29,2%, a Thiene del +28,3% e a Montecchio Maggiore del +23,5%. Nel complesso dei comuni berici l’eccesso di mortalità nel periodo marzo-dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo del quinquennio precedente è stato del 25,1%, ma l’aumento degli uomini è stato superiore a quello delle donne: +27,4% contro +23,1%.

Per quanto riguarda l’età sempre nel complesso dei Comuni della provincia e nel periodo marzo-dicembre nella popolazione più anziana la mortalità è stata maggiore: nella fascia d’età di 85 anni e più l’eccesso dei decessi è stata del 33,9%, nella fascia d’età 75-84 anni del 25,8% e in quella 65-74 anni del 15,5%.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Sicurezza

Comincia l'invasione delle formiche: i rimedi naturali

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VicenzaToday è in caricamento