Contenimento Covid-19, intensificati i controlli nel week end di Pasqua

La decisione è stata presa nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica tenutasi nel pomeriggio di mercoledì

(foto di archivio)

A partire dall’inizio del prossimo fine settimana, in vista delle festività pasquali, è prevista un’ulteriore intensificazione dell’attività di controllo da parte della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e delle Polizie locali, volta a garantire il rispetto da parte della popolazione, nell’intero territorio provinciale, delle misure di contenimento necessarie a prevenire e contrastare la diffusione del virus COVID-19.

La decisione è stata assunta nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduta mercoledì pomeriggio dal Prefetto, Pietro Signoriello, in videoconferenza, alla quale hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine ed al Sindaco del Comune di Vicenza, anche i Sindaci di Bassano del Grappa e Montebello Vicentino, in veste di Presidenti delle Conferenze dei sindaci dei comuni che costituiscono gli ambiti territoriali delle aziende ULSS 7 e ULSS 8. 

Durante l’incontro, si è convenuto di dedicare particolare attenzione alle località della provincia che sono tradizionalmente meta di escursioni nel periodo pasquale. Nello specifico, si è deciso, tra l’altro, che il drone dell’Arma dei carabinieri, già utilizzato per lo svolgimento delle attività di verifica in argomento, sorvolerà la zona dell’Altopiano di Asiago e del Pasubio. 

Si è, inoltre, concordato che, nel periodo in considerazione, saranno impiegati nei controlli anche i carabinieri del Gruppo Forestale, i quali si concentreranno nel monitoraggio di sentieri e strade silvo-pastorali nelle aree che notoriamente sono maggiormente interessate da transiti di escursionisti. 

In merito agli esiti dei servizi di controllo finora svolti dalle Forze di Polizia statali dal 10 marzo scorso alla giornata di ieri, sono state fermate complessivamente 19.000 persone, a cui è stato richiesto di indicare le motivazioni della loro presenza all’esterno delle abitazioni.

A fronte di tali verifiche, sono state 1.259 le persone nei confronti delle quali si è reso necessario procedere con una denuncia alla Procura della Repubblica per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (art. 650 c.p.), oppure, a partire dal 27 marzo scorso, dopo le modifiche introdotte dal decreto-legge n. 19 del 25 marzo 2020, con un verbale di contestazione per la successiva irrogazione della sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro.

Sono stati controllati anche 2.341 esercizi pubblici, per 21 dei quali è stato necessario assumere iniziative sanzionatorie.

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