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Domenica, 29 Gennaio 2023
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Consiglio comunale boccia mozione su Matteotti: l'Anpi insorge

Andriollo: "Decisione inaccettabile e sgomentante"

Nei giorni scorsi, Il Consiglio comunale di Vicenza ha deciso, a maggioranza, di respingere una mozione presentata da alcuni consiglieri circa la collocazione di una nuova lapide commemorativa in piazza Giacomo Matteotti con esplicitazione dell’impegno antifascista di Matteotti e l’apposizione della frase “Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non la ucciderete mai”.

"Si è trattata di una decisione inaccettabile e sgomentante - dichiara Danilo Andriollo presidente dell'Anpi Vicenza insieme ai vicepresidenti Luigi Poletto  Franca Dal Maso -Inaccettabile perché la figura di Matteotti appartiene al giacimento morale dell’intera comunità italiana per il suo impegno antifascista, per la sua denuncia delle violenze fasciste e per il suo sacrificio per i diritti di libertà. Fare memoria oggi significa conservare il ricordo di chi ha lottato contro la dittatura a prezzo del bene prezioso della vita e consegnarlo alle future generazioni a perenne ammonimento che la libertà è un bene che ci è stato donato, ma che può anche essere perduto se il tessuto sociale del Paese non mantiene la consapevolezza dei valori democratici e annega la storia dell’Italia e del periodo opaco e terribile della dittatura nella smemoratezza e nell’oblio".

"Non è possibile davvero intravedere alcune plausibile motivazione per il respingimento della mozione - continua - se non la sussistenza di una riserva mentale, culturale e politica, nel riconoscerci tutti (di qualsiasi provenienza ideologica e di qualsiasi orientamento politico) entro una tavola di valori comuni che ha nella Resistenza al nazifascismo la sua origine storica, nella Carta costituzionale il suo pilastro etico e normativo e negli ideali repubblicani di giustizia e libertà il suo riferimento morale".

"Vicenza è medaglia d’oro al valor militare per il ruolo avuto nella Resistenza - conclude - Responsabilità di chi è chiamato al difficile compito di governare la città è onorare quella medaglia valorizzando anche gli aspetti valoriali che passano attraverso segni e simboli che una città mantiene quali elementi identificativi della sua essenza come comunità civile nel pluralismo delle idee e degli interessi materiali, ma nell’unitarietà del riferimento alla Costituzione nella sua matrice democratica e antifascista. Con estremo rammarico dobbiamo dire che in questa occasione a tale supremo dovere civico non ha corrisposto una scelta conseguente".

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